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350 ANNI FA MORIVA GIOVANNI FRANCESCO BARBIERI

By on dicembre 22, 2016 0 216 Views

«Oggi il Signor Zio Giovanni Francesco Barbieri terminò i suoi giorni e le sue gloriose fatiche, lasciando in tutte le Città d’Italia, ed anche fuori, memoria eterna delle sue virtù, come della sua bontà». Benedetto Gennari, nipote di Guercino scrive così nel Libro dei Conti della famiglia Barbieri.

Il 22 dicembre 1666 Guercino moriva all’età di 75 anni, probabilmente di pleurite.

La sua eredità materiale e artistica fu dei suoi due nipoti, figli di sua sorella Lucia, Benedetto e Cesare Gennari, che proseguirono l’attività di pittori ottenendo anch’essi riconoscimenti.

Oggi l’eredità artistica è della città di Cento che fortunatamente detiene un gran numero di suoi dipinti, particolarmente del periodo giovanile.

In conclusione del 350° Anniversario della morte del pittore l’Amministrazione Comunale sta preparando il catalogo delle opere di Guercino che sono esposte nella chiesa di San Lorenzo sarà disposizione gratuitamente in gennaio per i turisti e chiunque verrà a visitare la nella Pinacoteca Provvisoria, particolarmente durante lo storico carnevale di Cento.

E proprio San Lorenzo prossimamente si arricchirà con l’arrivo di altre opere di Guercino, due provenienti dalla Chiesa di Renazzo, la ‘Madonna in trono con i Santi Francesco, Antonio Abate e Bovo’ (1612, olio su tela) e la ‘Madonna con Gesù Bambino, San Pancrazio e Santa Chiara’ (1615-16, olio su tela), attualmente custodite a Sassuolo, e una dalla Chiesa di San Biagio di Cento, il ‘San Carlo Borromeo in preghiera’ (1613-14, olio su tela), in deposito alla Pinacoteca Nazionale di Bologna. A queste si aggiungerà anche una grande pala di Ludovico Carracci, maestro ideale di Guercino, che realizzò nel 1591 sempre per una chiesa di Cento chiamata famigliarmente da Guercino ‘La Carraccina’.

Quest’anno ha riservato inoltre il ritrovamento, recente, ad Aversa di una pala d’altare sconosciuta fino ad oggi: l’‘Assunta’ individuata nel sontuoso altare decorato di marmi della chiesa di San Francesco dallo studioso Massimo Pulini.

Da pochi giorni, infine, a Roma, alle Scuderie del Quirinale nella mostra ‘Il Museo dell’Universo. L’Arte italiana e il genio dell’Europa’ espone una delle sue tele più grandi del Guercino (4 metri e 30), ‘La Cattedra di San Pietro’. In marzo, poi, a Piacenza, si terrà un convegno di studi e una mostra, a Palazzo Farnese dal 4 marzo al 4 giugno, dedicata al pittore centese, con opere della città di Cento: in occasione sarà possibile ammirare da vicino gli affreschi che Guercino realizzò a 50 metri di altezza nella cupola e nel tamburo della Cattedrale cittadina.

«In questo speciale anniversario – spiega il sindaco Fabrizio Toselli – l’Amministrazione Comunale, in occasione del Premio Sir Denis Mahon tenuto a Cento in novembre, ha ufficializzato l’istituzione del Centro Studi Internazionale ‘Il Guercino’, al quale hanno aderito direttori di musei e professori universitari da fama internazionale. Vuole essere il volano della valorizzazione e della promozione in Italia e all’estero del nostro genio del Barocco: non solo un vanto per il nostro territorio, ma una risorsa capace di conferirgli importanza mondiale».

 

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