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A RIMINI CON IL GUERCINO

By on aprile 30, 2018 0 330 Views
Con grande affluenza di pubblico sabato 28 aprile si è aperta a Rimini la 3ª edizione di Biennale Disegno Rimini con varie mostre in diverse sedi, da Picasso e Morandi a Fellini, da Guercino ai Gandolfi.
 
La città di Cento, grazie anche all’apporto del Centro Studi Internazionale Il Guercino, è protagonista in forma massiccia nel Museo della Città di Rimini, grazie ad alcuni generosi prestiti ora esposti nella bella mostra “Delineavit. Guercino e il caso del Falsario”. L’esposizione riunisce un unicum con più di 100 opere, prevalentemente paesaggi, ma non solo, realizzati dal Guercino e dal suo celebre falsario vissuto intorno alla metà del Settecento e che gli studi hanno permesso ora di identificare.
 
La Pinacoteca Civica di Cento è presente con 36 opere, 25 ne espone la Fondazione Cassa di Risparmio di Cento, 27 la Pinacoteca Nazionale di Bologna e diverse opere sono di privati di Cento, Bologna e Rimini.
La ricerca storica parte dall’Inventario di Casa Gennari del 1719, dove nella famosa casa sono ancora elencati 5000 disegni, ne ripercorre le massicce vendite effettuate dai pronipoti di Guercino nel corso del XVIII secolo, per arrivare al caso del Falsario che realizzava disegni con intenti fraudolenti molto simili a quelli di Guercino.
 
La mostra è giocata sul confine tra i veri Guercino e il falso dei disegni ingannevoli, prendendo in esame anche la produzione incisoria sempre ispirata ai disegni del maestro centese. Una parte dell’esposizione è dedicata ai disegni degli allievi, Bartolomeo, Cesare e Benedetto Gennari, fino ad arrivare al poco noto Giuseppe Maria Ficatelli, ultimo allievo centese di Cesare Gennari, anch’esso attivo sul versante delle imitazioni.
 
La mostra, curata da Massimo Pulini, Fausto Gozzi e Giulio Zavatta, rimarrà al Museo della Città di Rimini fino al 15 luglio.
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