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CENTO sICURA: OVVERO, QUELLO CHE I PARTITI NON FANNO!

By on marzo 1, 2021 0 49 Views
Presentato in mattinata il movimento Cento SiCura… si parte da 4 serate di “cura” per parlare di relazioni, lavoro, sanità, educazione/sport/cultura nella Cento che si avvicina alla tornata elettorale.
 
A Vannina Piccariello, coordinatrice del progetto, il compito di presentare il movimento appena nato:
 
” Da dove posso iniziare, tutto nella vita serve e questi anni in consulta mi hanno fatto vedere e capire quanto potenziale c’è a Cento. Stare vicino alla macchina amministrativa attraverso un organo civico al quale la gente si rivolge per avere risposte, capire, o semplicemente segnalare qualcosa che a Cento non funziona o potrebbe funzionare meglio mi ha aperto un nuovo orizzonte. Ho avuto l’occasione di conoscere da vicino un mare di competenze diffuse, di reti, persone che di Cento hanno cura.
 
Ho sentito quindi ancora una volta la necessità di mettere a frutto ciò che ho imparato scoprendo insieme ad altre persone che amano come me la vita della polis, la voglia di mettersi in gioco.
 
La politica è prima di tutto questo: valorizzare ciò che c’è, mettere a sistema, unire i puntini. Non si deve inventare la ruota ma riscoprirla utilizzando le energie che abbiamo, gli ideali, i sentimenti, le competenze.
 
Il motore siamo noi; i partiti sono un grande patrimonio della collettività, il loro contributo è importante per la qualità democratica. Ma c’è molta gente che non si riconosce in nessuno di quelli presenti, ma riconosce il valore delle azioni e spesso sono al servizio di un bene comune, la cura di ciò che si ama.
 
Con CENTO SICURA vorrei provare a fare quello che i partiti non hanno fatto fino ad ora, mettere al centro del dibattito le questioni concrete; allo stato attuale la scadenza elettorale si avvicina ma non si è ancora iniziato a parlare, discutere di temi centrali, del futuro di Cento.
 
Cento sicura è uno spazio per tutte e tutti, non ci sono preconcetti o tatticismi. La sicurezza è un valore che non può essere negoziabile su cui non ci si deve mettere d’accordo. Chi non desidera per se o per i suoi cari la sicurezza, la cura?
 
La sicurezza di poter vivere bene una città, di poter lavorare e godersi del tempo con i propri cari, ambienti urbani sicuri, dove non solo non rischiare brutti incontri o spiacevoli incidenti, ma di cui andare fieri, perché sono spazi curati, belli da vivere, da condividere.
 
La cura è alla base di tutto, si cura ciò che si ama e si ama ciò che si cura. E’ un circolo virtuoso semplice, forse banale, ma che tutti forse abbiamo dimenticato e relegato solo alle nostra 4 mura domestiche. Ma è da qui che si deve partire dalla cura.
 
Per questo insieme ad altre persone curerò quattro serate partendo dal termine della cura per relazionare, parlare di relazioni, lavoro, sanità, educazione/sport/cultura. Saranno incontri on-line, alle ore 21 circa, tutti i prossimi 4 lunedì di marzo. Le modalità saranno divulgate a tramite la pagina facebook del movimento”.
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