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COME LAVORAVA IL GUERCINO: TECNICA, MATERIALI E RESTAURI’

By on novembre 15, 2018 0 233 Views

I maggiori esperti del Guercino si sono riuniti a Cento in occasione della giornata di studi ‘Come lavorava il Guercino: tecnica, materiali e restauri’ di martedì 13 novembre. Il convegno, tenutosi nel salone di rappresentanza della Cassa di Risparmio di Cento, che ospita fra l’altro le opere del maestro e della sua scuola, si è focalizzato sul metodo di lavoro del genio del Barocco. L’evento è stato organizzato dall’assessorato alla Cultura e dal Centro Studi Internazionale ‘Il Guercino’, curato da Barbara Ghelfi, in collaborazione con  Fondazione Teatro ‘G. Borgatti’, Artecento, Amici della Pinacoteca Civica di Cento e Cassa di Risparmio di Cento.

«Il 24 maggio 2017, con una conferenza svoltasi proprio a Cento – ha introdotto il presidente del Centro Studi Salvatore Amelio -, ha avuto inizio il progetto di studio ‘Guercino oltre il colore’, condotto dallo staff dell’Università di Bologna. L’attività ha registrato l’indagine sistematica di tele del Guercino e della sua bottega, coinvolgendo diverse città, ma avendo nella nostra il punto di riferimento e il nucleo centrale. Questa giornata ci offre la preziosa opportunità di conoscere e approfondire i primi esiti di questo lavoro, che proseguirà  nei luoghi guerciniani»

«Questo prestigioso appuntamento – ha rimarcato in apertura il sindaco Fabrizio Toselli – conferma la validità scelta dell’amministrazione comunale di costituire una realtà, come il Centro Studi Internazionale il Guercino,  che si occupi della promozione del maestro centese e della ricerca legata alla sua figura, oltre che a una generale valorizzazione del patrimonio artistico locale. Dopo il primo anno e mezzo i risultati sono lusinghieri». A testimonianza di ciò il primo cittadino ha citato le diverse iniziative realizzate e il credito acquisito, tanto che, ad esempio, in occasione del convegno sono giunte persone da Siviglia per fare verificare l’attribuzione di una tela. Non solo. La Regione ha affidato al Centro Studi la mappatura delle opere di Guercino in Emilia Romagna, circa 200 di cui 100 a Cento, e le predisposizione dell’elenco dei luoghi guerciniani. «A partire dalla importante mostra che  stiamo organizzando per il 2019 – ha annunciato Toselli – la Regione intende creare un’attività permanente di promozione turistico culturale che si snodi su tutto il territorio emilianoromagnolo con percorsi ideali legati alle opere e ai luoghi dell’artista barocco».

La giornata di lavori, moderata da Daniele Benati e Raffaella Morselli, è entrata nel vivo con le riflessioni e le analisi su come lavorava il Guercino, quali colori e quali tele usava, qual era il rapporto con i suoi allievi.

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