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DUE IMPORTANTI INCONTRI: MATTEO BUSSOLA E MICHELE D’IGNAZIO IN RISPETTO DELLA DIVERSITA’

By on maggio 22, 2021 0 192 Views

Nell’ambito del mese della lettura, è stato “ospite a distanza” dell’Istituto Comprensivo “Il Guercino” di Cento lo scrittore Michele D’Ignazio, autore di libri di grande successo per Rizzoli come la serie “Storia di una matita”, “Il secondo lavoro di Babbo Natale”, già tradotto in numerose lingue, fino al recente “Il mio segno particolare”, la più autobiografica delle sue opere, in cui affronta i “segni particolari” che lo accompagnano fin dalla nascita – ossia grandi e piccoli nei sparsi su tutto il corpo – con autoironia e con la voglia di meravigliarsi e gioire ogni giorno per il mondo che ci circonda.
Accolto dalla Dirigente scolastica Anna Tassinari, che ha allestito un ricco calendario di iniziative organizzate nel corso di tutto il mese di maggio, D’Ignazio nel corso del collegamento si è raccontato con simpatia e spontaneità, suscitando l’entusiasmo degli alunni che lo hanno letteralmente subissato di domande.
Un’occasione per stimolare l’interesse per la lettura e dare voce alle passioni e alle curiosità degli alunni. Come hanno affermato alcuni di loro: – Un incontro che ha accontentato il palato di tutti, di chi cercava risposte su ciò che si genera attraverso la scrittura e di chi ha trovato dentro di sé uno spazio per elaborare e valorizzare i propri segni particolari. Michele D’Ignazio ha incontrato in due diversi momenti sia i bambini della primaria che i ragazzi della secondaria, suscitando in entrambi i gruppi curiosità ed entusiasmo.

Anche Matteo Bussola  è riuscito a trasmettere ai ragazzi il   valore  delle differenze individuali  come patrimonio interiore da custodire per salvaguardare la propria unica soggettività e  raggiungere i sogni,  utilizzando il    suo    delicato tono di biasimo contro gli stereotipi di  genere. Con chiare esemplificazioni e semplici metafore  tradotte in  aneddoti tratti dalla vita quotidiana, lo scrittore  ha  aiutato le alunne e gli alunni,  prodighi di stimolanti interrogativi,   a comprendere il potenziale pericolo  nascosto  o mimetizzato nelle “gabbie”  dei preconcetti e dei luoghi comuni. La presentazione del libro  “Viola e il blu” ha permesso di conoscere il mondo visto da una ragazzina che combatte contro gli stereotipi. Indagare gli stereotipi di genere attraverso gli occhi di questa  brillante bambina diventa un’ attività  divertente che passa anche attraverso la storia dell’arte e dei colori: si scoprirà infatti che in un passato,  non troppo remoto,  il blu era il colore della femminilità e il rosa  quello gradito al genere maschile e  si capirà  come  sia avvenuta quest’ inversione di colori  a livello culturale. Un racconto che   elogia  la potenza della diversità   e invita a farsi trascinare da quell’ irresistibile impulso  ad accogliere   i colori e le sfumature che  ognuno si porta dentro,  scegliendo di “mescolarli”  per creare  quel proprio unico  capolavoro  che si chiama vita .

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