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GIORNO DELLA MEMORIA…UNA TESTIMONIANZA

By on gennaio 27, 2022 0 88 Views

“Non si esce da Auschwitz e Birkenau, io sono ancora la. Io ho perso tutti. Della mia famiglia ho perso 40 persone circa. Ero un ragazzo di 13 anni.
Mia sorella Lucia era rinchiusa nell’altro Lager e la intravedevo nonostante il filo spinato elettrificato.

Per me lei era come una madre perché, da quando mamma era morta, si era presa cura di me. Sapevo che si sarebbe tolta il pane di bocca purché io non morissi di fame. La sera quando si rientrava dal lavoro, dopo una giornata così pesante, il mio pensiero era avvicinarmi ai fili spinati e dare la mia razione a Lucia. Avevo capito subito che mia sorella non ce l’avrebbe fatta. Ma lo stesso pensiero l’aveva avuto pure lei. Prendeva il pezzettino di pane e cercava di darmelo, di convincermi a
prenderlo.

Non so quanto è durato questo scambio tra noi. Poi lei non si è più presentata, non l’ho più vista. Quando dissi a mio padre che Lucia non c’era più, si lasciò sempre più andare e una sera si avvicinò a me per dirmi che la mattina dopo non l’avrei più visto perché voleva presentarsi all’ambulatorio. Sapevo che chi andava all’ambulatorio finiva nelle camere a gas ma lui volle farmi credere che l’avrebbero curato. In realtà sapeva benissimo che sarebbe andato a morire. La mattina dopo non lo vidi più. Ero rimasto completamente solo.

Non voglio che altri ragazzi vedano quello che hanno visto i miei occhi. Non ci sono parole per descriverlo. Io sono stato in silenzio fino al 2005 perché mi era impossibile esprimere quei ricordi. Poi ho trovato le parole.
Io faccio testimonianza perché vedo un riscontro positivo nei ragazzi. Loro sono la speranza.”

Sami Modiano, testimone della Shoah
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