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I CENTESI NON SONO SARDINE

By on ottobre 13, 2021 0 29 Views
A breve giro dalla lettera di congedo del Presidente del Consiglio Veronesi pubblicata da RadioCento qualche giorno fa, arrivano le parole di un altro protagonista della politica locale negli ultimi cinque anni.
Cosi, Diego Contri, Vice Presidente del Consiglio uscente, analizza l’elettorato che domenica e lunedì prossimi andrà a votare il nuovo Sindaco di Cento.
“ Noi Centesi non siamo delle Sardine.
In questi ultimi giorni di questa campagna elettorale ” diversa” ci sono persone che animate da rancore personale stanno cercando di trasformare il voto di domenica e lunedì prossimo in una vendetta
Chi come me ha sempre votato il centro destra, riconoscendo una politica liberale, una gestione regolamentata dell’ immigrazione, un modello di famiglia tradizionale e che sono contrari a il modello Zan ( tanto caro ad Edoardo) che prevede una generazione fluida, dove non c’è più uomo e donna e dove c’è il genitore 1 e il genitore 2, non può votare a sinistra.
Il voto che andremo a esprime sarà ovviamente un voto anche sul programma, non solo sui valori. Valuteremo se, come vuole Accorsi, chiudere il centro storico, contro il pensiero dei commercianti sia giusto o no. e se aprire centri sociali sia utile o no per i nostri figli
Decideremo anche se è più giusto organizzare una corriera che porti i cittadini ai servizi in centro o come proposto da Toselli porteremo i servizi nelle frazioni .
Valuteremo se portare l’università a Cento sarà o meno la grande opportunità per un vero rilancio del nostro territorio, come Toselli si auspica
A quella manciata di persone molto attive sui social che stanno proponendo il voto del No Toselli, che non vuol dire il Sì Accorsi, ma essere solo voto di protesta, io dico: I centesi sono intelligenti e scelgono il loro Sindaco e non si fanno strumentalizzare
Personalmente sono per il Sì Toselli perché credo fermamente sia la scelta giusta e anche perché non ho mai sopportato quelli che sanno solo sempre dire No e ancora di più quelli che dicono No perché non sono riusciti ad avere un loro tornaconto
In questi ultimi 5 mesi è oggettivo ci sia stata una vitalità in Città che non si vedeva da tanto tempo. E’ oggettivo che l’inserimento di alcune figure nuove in giunta ha portato vivacità e idee nuove. E’ oggettivo che di errori ne sono stati fatti ma anche che dagli errori si impara e si migliora.
A chi affideresti la tua casa ad un muratore esperto anche se non sempre puntuale o ad un muratore che non ha mai messo una pietra sopra l’altra?
Anche al ballottaggio possiamo e dobbiamo scegliere e non eliminare”.
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