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INTERVISTA ALLE INSEGNANTI DELL’ISTITUTO MALPIGHI RENZI DI CENTO

By on dicembre 20, 2021 0 376 Views
È uscito l’Accento 08! Lo trovate nelle edicole e nei principali luoghi di ritrovo!
In questo numero:
INTERVISTA ALLE INSEGNANTI DELL’ISTITUTO MALPIGHI RENZI DI CENTO

articolo di Luca Manservisi realizzato durante il video per www.radiocento.it

Abbiamo rivolto alcune domande alle insegnanti Gloria Succi (preside scuole medie) e Chiara Tinti (coordinatrice scuola dell’Infanzia) dell’Istituto Malpighi Renzi di Cento, per sapere come hanno affrontato questi due anni che hanno inciso anche sull’attività didattica.

Come avete affrontato l’anno scolastico in tempo di covid?

Gloria: “Vorrei cominciare facendo questo pensiero, legato a quella domenica di febbraio del 2020: io mi trovavo in piazza a Cento, in mezzo al carnevale, e arrivò la comunicazione che dal giorno dopo le scuole sarebbero state chiuse. Partì così un tam tam tra genitori e insegnanti per avvisarci di questa notizia e confesso che non ce lo aspettavamo. Abbiamo dovuto trovare delle soluzioni alternative per fare fronte a tutto ciò, abbiamo fatto delle riunioni tra di noi e gli insegnanti degli altri istituti, per condividere questa didattica a distanza che non conoscevamo. Tutti i docenti sono stati disponibilissimi ad affrontare questa nuova modalità e nel giro di pochi giorni abbiamo attivato una DAD completa, forse più semplice da applicare per gli studenti delle scuole medie, mentre per le elementari abbiamo avuto qualche difficoltà in più ad abituare gli alunni a stare davanti ad uno schermo. Nel mese successivo è stato un crescendo, con un ritmo già più spedito rispetto all’inizio. Sono stati attivati anche molti corsi pomeridiani, con la duplice valenza di aiutare i ragazzi non solo nell’apprendimento ma anche facendo loro compagnia mentre erano in casa. Per me è stato un periodo molto denso ma confesso che non ne ho un brutto ricordo. La didattica a distanza è stata una necessità ma alla fine si è rivelata l’unica soluzione valida e ha portato buoni risultati. Dieci anni fa tutto questo sarebbe stato impensabile senza gli strumenti tecnologici che abbiamo oggi.”

Come è stato il rapporto con le famiglie nel periodo della DAD?

Chiara: “Ci siamo sentiti di aiutare i genitori con colloqui costanti e personalizzati anche tutte le settimane, per aiutarli a gestire i figli da casa. Abbiamo creato dei libretti con i compiti appositamente per i ragazzi, in modo che i genitori potessero venire a ritirarli a scuola per portarli a casa. Abbiamo attivato i centri estivi per dare un supporto alle famiglie anche in questi mesi dell’anno, dato che a luglio la situazione lo permetteva. Ci ha unito molto il rapporto scuola-famiglia: gli insegnanti erano molto più vicini e disponibili e i genitori si rapportavano in maniera costante con la scuola.

C’è qualcosa di questo periodo che può essere visto come un arricchimento?

Gloria: “Coi ragazzi delle medie continuiamo tuttora ad usare una didattica digitale, ad esempio per le classroom su cui vengono caricati on line dei materiali di approfondimento che i ragazzi possono studiare in autonomia. Viceversa, i ragazzi possono caricare on line i loro compiti. Ancora oggi, se in qualche classe capita che qualcuno deve stare a casa, siamo pronti ad attivare la DAD. Per quanto riguarda la formazione degli insegnanti, che è un aspetto su cui puntiamo molto, la distanza ha incentivato l’iscrizione ai corsi online, che sono aumentati, dando così la possibilità di essere seguiti autonomamente da casa. Anche i genitori sono più presenti partecipando ai colloqui online, riuscendo così ad organizzare meglio la loro giornata lavorativa, rispetto ai colloqui in presenza che necessitavano per forza di un giorno di ferie.”

 

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