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LA REGIONE FINANZIA IL PROGETTO VOLONTARIATO ALLEATO

By on agosto 5, 2020 0 316 Views
La Regione Emilia Romagna per il terzo anno consecutivo finanzia un progetto della Polizia Locale di Cento
Anche nel 2020, grazie all’impegno dei componenti del nucleo antiviolenza, condiviso dall’amministrazione comunale, particolarmente e convintamente sostenuto dall’assessore Labianco Antonio la polizia locale ha visto riconosciuto dalla Regione Emilia Romagna il finanziamento ad un progetto da loro elaborato, per il terzo anno consecutivo.
Degno di nota e’ il fatto che il progetto e’ stato finanziato all’interno dell’area che riguardava progetti di valenza regionale di innovazione e sperimentazione, legati ad attività specifiche da intraprendere a favore dei cittadini e dei territori presidiati (13 progetti per un contributo complessivo di 596.574 euro).
 
Il progetto, che si chiama “volontariato alleato” e’ l’ideale prosecuzione dei due precedenti progetti , <<do.min.a – dare voce alla violenza silente>> e <<vicinato allargato>> rispettivamente del 2018 e 2019 e si inquadra nelle attività di prevenzione della violenza su donne minori e animali, proseguendo nelle azioni volte a consolidare la rete di protezione nei confronti di questi soggetti deboli potenziando l’azione delle associazioni di volontariato .
Il progetto infatti fonda la sua innovazione e punto di forza sulla concretizzazione dell’idea di “amministrazione collaborativa” attraverso l’interazione tra il nucleo antiviolenza della polizia locale di cento, ed il volontariato (previa idonea formazione) che conoscerà il suo punto d’incontro all’interno di una sala dedicata e denominata “sala del volontariato” e l’interazione con i punti di ascolto del vicinato allargato che coinvolgerà tutta la comunità:
Soggetti del territorio diversi, inseriti in un sistema a rete, che autonomamente perseguono finalità comuni, ovvero la prevenzione delle violenze su donne minori ed animali
Ma il vero punto innovativo sarà dato dalla realizzazione di una casa rifugio denominata “la casa dei buoni” che costituisce non soltanto un’eccellenza, ma eccezione innovativa in quanto destinata all’accoglienza non già solo di donne, o donne con minori vittime di violenza, ma di donne, con minori ed animali al seguito, tutti insieme: la singolarità di questa struttura risiede nel fatto che non esistono realtà di accoglienza tali né a livello nazionale, né internazionale, finanziati con fondi pubblici.
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