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LE OFFESE NON SONO NE DI DESTRA NE DI SINISTRA

By on ottobre 14, 2021 0 27 Views
Volantini con attacchi personali in questi ultimi giorni di campagna elettorale e Fabrizio Toselli, bersaglio di questi attacchi, non ci sta ad essere colpito da questo modo di fare politica.
Così Toselli oggi alla stampa: “Ho sempre creduto che non si debba denigrare gli avversari, la politica deve essere più alta. Ne ho parlato oggi sui giornali.
“Possono essere stati fatti degli sbagli, si può ragionare sui progetti, ma sull’onestà non transigo. Non è mai venuta meno. Credo che la politica debba essere più alta e con toni consoni. Poi, posso accettare attacchi alla mia persona, ma quelli rivolti ai miei famigliari, quelli assolutamente no.” Il Resto del Carlino Ferrara
“Basta con la pseudopolitica del fango. Chiediamo il voto su impegni, sui progetti e sui tanti interventi da realizzare nel Centese, non denigrando gli altri.”
A poche ore dalle parole di Toselli arriva la solidarietà di Edoardo Accorsi:
“Caro Fabrizio Toselli,
leggo che ti sei sentito offeso da certe affermazioni nei confronti tuoi e della tua famiglia e concordo con te che il confronto politico non dovrebbe mai diventare attacco alla persona.
Anch’io, specialmente in questi giorni prima del voto di ballottaggio, sono stato bersagliato da falsità, le mie proposte sono state stravolte nel loro contrario e mi è stata negata una personalità autonoma, evocando burattinai che agirebbero nell’ombra per conto mio. Mi si rimprovera la giovinezza: tu stesso, che alla mia età eri vicesindaco a Sant’Agostino, potresti testimoniare che l’età non conta, contano la passione e la preparazione politica.
Finora non ho parlato delle scorrettezze nei miei confronti, e non ne parlerò più, così come non ho mai portato attacchi personali verso di te, perché il confronto deve restare centrato sulle proposte per il bene di Cento e di chi ci vive e perché credo che alle e ai centesi non dobbiamo parlare di noi singoli, ma di un noi più ampio, quello della nostra comunità.
Mi dispiace che tu adombri, parlando di un “sostenitore di Accorsi”, che gli attacchi nei tuoi confronti partano dalle nostre fila: sai bene che non è così. Dunque, perché usare questi metodi per intorbidire un confronto politico che fino a due settimane fa si è mantenuto in un alveo di sostanziale correttezza?
Su, stringiamoci la mano ancora una volta e arriviamo tranquilli e sereni al voto. È una serenità e una tranquillità che sia tu sia io dobbiamo alle e ai centesi”.
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