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LEGA, L’ADDIO DELLA GIBERTI

By on luglio 22, 2021 0 118 Views
E’ Orgoglio Centese quello che spinge il Consigliere Comunale, Elisabetta Giberti, ad abbandonare la tanto amata Lega. Ora è tempo di bilanci e di intraprendere l’avventura civica che, pare, ormai concretizzarsi ogni giorno di più.
Questo il congedo dalla Lega di Elisabetta: “Sono passati 10 anni da quando timidamente entrai in quel piccolo gruppo, eravamo sei.
Marco il segretario da cui ho imparato tanto, Lorenzo il consigliere comunale che ci ha insegnato a condividere battaglie per i cittadini analizzando atti, contenuti e leggi.
Ai banchetti prendevamo insulti e sputi, essere della lega era uno stigma.
Tutti assieme abbiamo fatto tanto, siamo cresciuti arrivando ad una squadra di oltre 50 persone attive e informate.
Abbiamo portato i migliori risultati assoluti della zona sia in termini di risultati elettorali, sia come crescita di persone attive nella vita politica.
Abbiamo raccolto in diverse campagne territoriali e in alcune lega, oltre 7500 firme.
Sono grata al percorso fatto all’interno della Lega, mi ha portato persone e crescita personale che saranno sempre parte di me e per me saranno sempre riferimenti.
Ora però le nostre strade si dividono, poiché una gestione personalistica provinciale ha preferito seguire la strada di imposizioni fuori dalle logiche del bene dei territori e del lavoro di squadra.
Ringrazio la squadra di cui faccio parte, le persone che hanno deciso di continuare assieme questo percorso fatto di concretezza, coerenza, contenuti e amore per la propria città.
Dispiace che per imposizioni ASSURDE fatte di logiche personali, si sia praticamente svuotata una sezione che nel tempo era diventata una potenza, vorrà dire che questa potenza la metteremo al servizio della nostra bellissima Cento e di tutte le sue frazioni, per creare sinergie rispettose di persone e territori.
Grazie ragazzi e grazie a tutti voi che state già lavorando assieme a noi per ridare dignità al nostro bellissimo territorio.
All’orgoglio centese non si comanda”.
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