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L’ISTITUTO COMPRENSIVO “PASCOLI” DI CENTO…PARLA ALL’EUROPA

By on gennaio 12, 2019 0 216 Views
Si concluderà quest’anno il progetto “THE FUTURE IS AT SCHOOL” che vede l’IC “Pascoli” di Cento istituto capofila-coordinatore del progetto a cui partecipano le scuole partner di Pazardzhik (Bulgaria), Cáceres (Spagna), Biga/Çanakkale (Turchia).
Il progetto, che appartiene alla progettazione Erasmus finanziata dalla Comunità Europea, affronta come tematica portante l’inclusione. Le attività proprie del progetto fino ad oggi realizzate, sono state pensate per coinvolgere attivamente gli studenti al fine di ridurre i fattori di rischio di esclusione sociale e abbandono scolastico: si è lavorato, attraverso il non formal learning, sulla motivazione ad apprendere attraverso il gioco, lo sport, attività di lettura e drammatizzazione, attività artistiche, musicali, privilegiando una didattica laboratoriale ad una didattica trasmissiva. I docenti delle scuole europee che collaborano al progetto sono convinti che inclusione, tolleranza e democrazia possano svilupparsi soprattutto grazie all’apertura, alla curiosità, all’ atteggiamento critico e libero da stereotipi: la scuola rimane luogo privilegiato di accoglienza ed inclusione. In dicembre si tenuto il terzo incontro presso l’istituto centese che ha ospitato 16 docenti delle scuole partner che sono stati coinvolti anche in attività di laboratori con gli alunni delle classi quinte della scuola primaria.
Sono stati realizzati laboratori di lingua inglese e spagnola con scambio di materiali e di oggetti tipici delle diverse culture; laboratori di robotica anche in collaborazione con il CenTec di Cento alla presenza dell’Assessore Matteo Fortini e della Dirigente Reggente Anna Tassinari. Al momento l’istituto si sta organizzando per la partenza verso la Turchia dove gli alunni visiteranno anche l’antica città di Troia. Il progetto si concluderà in Spagna in primavera. La dirigente, che ha “ereditato” il progetto dalla precedente dirigente Barone Freddo, esprime soddisfazione per tale progettualità che permette agli alunni di incontrare e confrontarsi con civiltà con cui difficilmente avrebbero contatto grazie all’impegno che da anni la docente Giuliana Tomà dedicando tempo e professionalità alla gestione di tali progetti.
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