Ultime News
  • Home
  • homepage
  • L’ISTITUTO “IL GUERCINO” INCONTRA MARIA PERI, NIPOTE DI ODOARDO FOCHERINI

L’ISTITUTO “IL GUERCINO” INCONTRA MARIA PERI, NIPOTE DI ODOARDO FOCHERINI

By on gennaio 29, 2022 0 118 Views

«Se tu avessi visto, come ho visto io in questo carcere, cosa fanno patire agli Ebrei, non rimpiangeresti se non di non averne salvati in numero maggiore…»
(Odoardo Focherini, conversazione con il cognato Bruno Marchesi nel carcere di San Giovanni in Monte a Bologna)

 

In un incontro meet in cui la prof.ssa Maria Peri ha incontrato le classi quinte della scuola primaria Carducci” e le classi quinte insieme alle classi prime della scuola secondaria “Il Guercino”, è stata ricordata la storia dell’emiliano Odoardo Focherini.

Già dal 1938 Focherini salva la vita a centinaia di ebrei: uomini, donne, bambini e anziani. Negli anni trova un fidato amico e compagno in don Dante Sala (parroco di San Martino Spino, frazione del comune di Mirandola) e riesce così a creare un’efficace organizzazione clandestina per salvare vite. Fu sorpreso e internato nel campo di concentramento di Fossoli per essere deportato in Germania dove arriva il 7 settembre, nel campo di concentramento di Flossenbürg con il cosiddetto Trasporto 81 e poi nel sottocampo di Hersbruck (non lontano da Norimberga), dove trovò la morte il 27 dicembre 1944 a causa di una setticemia conseguente ad una ferita alla gamba.

Di questi terribili mesi di prigionia fra il carcere e i lager rimangono come testimonianza preziosissima le lettere (pubblicate per la prima volta nel 1994) che Focherini, clandestinamente e non, riuscì a far pervenire alla moglie Maria, ai genitori e agli amici.

I ragazzi e le ragazze hanno ascoltato in silenzio e con commozione questa storia emiliana cosi vicina a noi e sono intervenuti con domande e curiosità partecipi al valore della convivenza civile, del rispetto della diversità e della pace tra i popoli.
L’incontro verrà ripetuto per le classi seconde e terze della scuola secondaria e parteciperà anche il sindaco di Cento, Edoardo Accorsi.

Share Button
Leave a comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *