Ultime News

NUOVO DECRETO COVID IN VIGORE DA OGGI

By on dicembre 31, 2021 0 184 Views

Dal 10 gennaio scatta il sostanziale lockdown dei non vaccinati. Chi non ha il Green Pass rafforzato che viene rilasciato a vaccinati e guariti, a partire da quella data, sarà escluso dalle attività sociali, ricreative, sportive e pure dai trasporti. L’unico ambito su cui il Super Pass non è stato esteso è di fatto il lavoro (e lo studio), salvo dove vige l’obbligo vaccinale per i dipendenti: la decisione è rimandata al 5 gennaio. Altra rivoluzione quella che riguarda la quarantena che non riguarderà più i contatti di un positivo che hanno già ricevuto la terza dose o la seconda ma da meno di quattro mesi. Ecco tutte le regole in vigore e come cambieranno.

Quarantena: le regole ancora in vigore per i positivi al molecolare o all’antigenico
Chi scopre di essere positivo dopo essersi sottoposto a un test salivare, oro-faringeo o nasale rapido antigenico fatto in farmacia, laboratorio o fai-da-te deve immediatamente sottoporsi a un test molecolare e nel frattempo isolarsi. In molte Regioni però (Umbria, Veneto, Lazio, Toscana, ad esempio), non è più necessaria la conferma del test molecolare dopo l’antigenico positivo. I positivi asintomatici possono rientrare in comunità dopo un isolamento di almeno 10 giorni dalla comparsa della positività e un test molecolare o antigenico con risultato negativo (10 giorni + test). Se il test risulta ancora positivo dopo 10 giorni bisogna continuare l’isolamento fino a che il test non dia esito negativo (è consigliato ripeterlo dopo 7 giorni, al 17esimo giorno) oppure fino al 21esimo giorno, data alla quale si può interrompere l’isolamento. I positivi sintomatici possono rientrare in comunità dopo un periodo di isolamento di almeno 10 giorni dalla comparsa dei sintomi e un test molecolare o antigenico con risultato negativo eseguito dopo almeno 3 giorni senza sintomi (10 giorni, di cui almeno 3 giorni senza sintomi + test). Se il test dà ancora riscontro positivo, bisogna prolungare l’isolamento fino a che il test non dia esito negativo (è consigliato ripeterlo dopo 7 giorni, al 17esimo giorno) oppure fino a 21 giorni: in quest’ultimo caso, se non ci sono più sintomi da almeno 7 giorni, si può interrompere l’isolamento.

Quarantena: le regole ancora in vigore per i contatti stretti di un positivo
I contatti stretti vaccinati con seconda o terza dose da almeno 14 giorni devono stare in quarantena per un periodo di 7 giorni dall’ultimo incontro con il contagiato e poi sottoporsi a un tampone molecolare o antigenico. Se il test ha esito negativo, il contatto stretto può tornare alla sua vita. Se non vuole o non può eseguire un tampone, deve rimanere in quarantena per 14 giorni, trascorsi i quali può uscire di casa anche senza test. I contatti stretti non vaccinati devono osservare una quarantena di 10 giorni dall’ultimo contatto con la persona infetta e poi eseguire un test molecolare o antigenico: se negativo possono tornare alla vita normale. Altrimenti devono restare in quarantena altri 4 giorni e poi possono uscire di casa anche senza tampone. I contatti non stretti non devono sottoporsi a quarantena.

Quarantena: come cambierà dalla pubblicazione del decreto
Per i positivi sintomatici e asintomatici non cambia nulla, le regole restano le stesse applicate fino ad ora e già descritte. Ovvero almeno 10 giorni di quarantena dalla comparsa dei sintomi, più un test molecolare negativo. I contatti stretti di un positivo che hanno già fatto il booster o due dosi di vaccino da meno di quattro mesi non avrà più obbligo di quarantena che sarà sostituita da un regime di autosorveglianza: in assenza di sintomi si potrà continuare ad andare in giro con alcune accortezze: indossare una mascherina Ffp2 per dieci giorni, evitare di frequentare posti chiusi e affollati come cinema, teatri, stadi e dopo cinque giorni effettuare un tampone anche antigenico di controllo. I contatti stretti vaccinati da più di 4 mesi o senza booster dovranno rispettare una quarantena di 5 giorni al termine della quale è previsto un test anche rapido di controllo. Per i contatti stretti non vaccinati nulla cambia: chi entra in contatto con un positivo dovrà rimanere a casa 10 giorni e potrà uscire solo dopo un tampone antigenico o molecolare negativo o, in alternativa, restare in isolamento per 14 giorni. Le nuove norme entreranno in vigore nel momento della pubblicazione del decreto in Gazzetta Ufficiale, tra oggi e domani.

Quarantena per gli studenti: per ora resta tutto come è
A scuola per ora non cambia nulla rispetto alle norme stabilite con una circolare a inizio novembre. Per cambiare regole servirà una nuova circolare, eventualmente attesa prima del 7 gennaio quando, in alcune regioni, riprenderanno le lezioni. A oggi, con un solo caso di Covid, se ci si trova al nido o in una materna è previsto un tampone appena saputo del caso di positività, una quarantena di 10 giorni a prescindere dal risultato del primo test e un secondo tampone finale. Per gli educatori la quarantena è ridotta a 7 giorni, sempre con un tampone iniziale e uno finale, se sono vaccinati con ciclo completo da almeno 14 giorni. Se il contagio è tra gli educatori, i loro colleghi negativi al test del primo giorno non devono sottoporsi a quarantena ma alla sorveglianza attiva. Nelle scuole primarie e secondarie i compagni di classe della persona positiva al Covid devono fare subito il tampone, appena saputo della positività del contatto. Se il test è negativo, rientrano subito in classe, ma dopo cinque giorni dal primo tampone devono fare un altro test. Lo stesso vale per gli insegnanti vaccinati, mentre i non vaccinati vanno in quarantena e dopo 10 giorni devono sottoporsi al test finale. Con due casi di Covid in una classe, gli alunni che sono vaccinati o che sono guariti dal Covid negli ultimi 6 mesi devono sempre osservare la sorveglianza attiva, facendo un test appena viene confermata la positività dei due casi di Covid e un altro test cinque giorni dopo. Gli studenti che non sono vaccinati devono invece andare in quarantena per 10 giorni (anche se sono negativi al primo test). Stesso iter per i docenti. Con tre casi di Covid in una stessa classe di va tutti a casa, in quarantena, sia docenti che studenti. E scatta la didattica a distanza. L’isolamento dura 7 giorni per i vaccinati e 10 per i non vaccinati.

Dai ristoranti ai cinema, dove già serve il Super Green Pass
Il Green Pass rafforzato rilasciato a chi è vaccinato o guarito dal Covid è già necessario per gli over 12 per consumare nelle sale interne di ristoranti e bar, compreso il bancone, per entrare in cinema, teatri, per andare allo stadio o al palazzetto dello sport, per partecipare a una festa di compleanno o di laurea in un locale pubblico o a un corso di formazione privato se svolto in presenza. Il decreto prevede un rafforzamento delle misure anti-contagio anche per far visita ai propri cari nelle strutture residenziali, socio-assistenziali, socio-sanitarie e negli hospice: potranno entrare solo le persone con Super Green Pass e tampone negativo oppure vaccinati già con la terza dose.

Super Green Pass: dai trasporti agli hotel, dove sarà obbligatorio dal 10 gennaio
Oltre a tutte le attività per cui l’obbligo di Green Pass rafforzato rilasciato a guariti o vaccinati è già richiesto, dal 10 gennaio e fino alla cessazione dello stato di emergenza (31 marzo 2022) sarà obbligatorio per gli over 12 anche per salire su tutti i mezzi di trasporto: aerei, treni a lunga percorrenza e regionali, navi, autobus, metropolitane, tram, pullman. Dovrà essere esibito anche per consumare in bar e ristoranti anche all’aperto (ai non vaccinati resta solo il delivery e l’asporto), per soggiornare negli alberghi e in tutte le strutture ricettive, per partecipare alle feste conseguenti alle cerimonie civili e religiose (come i matrimoni, i battesimi, le comunioni o le unioni civili), per musei, biblioteche, palestre e piscine, per svolgere allenamenti di sport di squadra, per centri benessere al chiuso e nei centri termali (salvo che per livelli essenziali di assistenza e attività riabilitative o terapeutiche), nei centri culturali, sociali e ricreativi (esclusi i centri educativi per l’infanzia), nei parchi tematici e di divertimento, in sale gioco, sale bingo e casinò, per le sagre e le fiere, per i congressi. Diventa obbligatorio anche per frequentare piscine e centri benessere anche all’aperto o fare sport di squadra in impianti non coperti. E sarà necessario pure per prendere un qualsiasi impianto di risalita.

Capienza ridotta negli stadi e nei palazzetti
Sempre dal 10 gennaio verrà ridotta la capienza per gli impianti sportivi all’aperto che passa al 50% di quella massima consentita e al 35% al chiuso. Resta obbligatorio anche qui, già da ora, l’obbligo di Super Green Pass, va indossata la mascherina Ffp2 ed è vietato consumare cibi e bevande.

Fino alla fine di gennaio niente feste e discoteche
Fino al 31 gennaio 2022 sono vietati gli eventi, le feste e i concerti, comunque denominati, che implichino assembramenti in spazi all’aperto. Restano anche sospese le attività di sale da ballo, discoteche e locali assimilati. Nelle abitazioni private invece non sono proibite le feste e non c’è un limite al numero di partecipanti ma davanti a centomila contagi resta raccomandato di limitare gli inviti, indossare le mascherine, areare i locali frequentemente.

Dal 1° febbraio il Super Green Pass valido per 6 mesi
La durata della Certificazione verde ottenuta dopo la guarigione dal Covid, dopo la somministrazione della seconda dose o del booster scende, a partire dal 1° febbraio 2022, da nove a sei mesi. La scelta di posticipare l’entrata in vigore della norma al 1° febbraio è stata fatta per consentire ai cittadini di prenotare la terza dose ed evitare una sospensione immediata della Certificazione, ora essenziale quasi ovunque.

Le mascherine Ffp2 obbligatorie e a prezzi calmierati
È già in vigore, e lo sarà fino alla fine dello stato di emergenza (31 marzo 2022) l’obbligo di indossare le mascherine Ffp2 in cinema, teatri, stadi all’aperto e palazzetti dello sport e, alla loro riaprtura, ipotizzata dal 1° febbraio 2022, in locali per la musica dal vivo o l’intrattenimento, discoteche. Inoltre in tutti questi luoghi, se al chiuso, è vietato consumare cibo e bevande. Le Ffp2 vanno già indossate anche a bordo dei mezzi di trasporto: dagli aerei ai treni, dai traghetti agli aliscafi, ma pure su bus, tram, pullman e metropolitane. Il commissario all’emergenza Covid Francesco Paolo Figliuolo stabilirà prezzi calmierati con le farmacie. Nelle scuole è già partito il censimento per capire entro il 4 gennaio quante Ffp2 verranno destinate agli insegnanti nelle scuole dell’infanzia e nelle scuole di ogni ordine e grado, dove sono presenti bambini e alunni esonerati dall’obbligo di utilizzo dei dispositivi di protezione delle vie respiratorie per via dell’età o di eventuali fragilità.

Share Button
Leave a comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *