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OPPOSIZIONE DEMAGOGICA? PIERO LODI RITORNA SULLA VICENDA DEGLI AUMENTI DELLE INDENNITA’ DI SINDACO E GIUNTA

By on agosto 12, 2016 0 217 Views

Piero Lodi affida al suo profilo FB personale, le sue considerazioni in merito ai presunti aumenti di indennizzo della nuova Giunta capitanata dal Sindaco Fabrizio Toselli.

Così Lodi “Opposizione demagogica? Siamo al bue che da del cornuto all’asino. La giunta Toselli ha messo in campo (e su alcuni mezzi di informazione c’è riuscita con pieno successo) una straordinaria operazione di stravolgimento della realtà.
Ma fortunatamente una soluzione c’è dietro l’angolo: annullino questa delibera, revochino il cambio di classe del Comune… così dimostreremo finalmente se con questa operazione è cresciuta o no l’indennità del sindaco”.
Per poi proseguire con
“La delibera di giunta del resto non lascia dubbi: esiste una parte discrezionale, legata a scelte politiche, e una parte di ricognizione del quadro normativo. Come a dire che l’amministrazione comunale ha scelto alcune cose e ne ha subite altre, quali effetto delle leggi vigenti. Un parametro delle indennità di sindaco e assessori è infatti legato a determinati indicatori del bilancio comunale. La Giunta Toselli ha scelto di applicare livello di indennità dei Comuni di classe superiore cosa, come sostenuto da sempre, assolutamente lecita e legittima. Il fatto che contemporaneamente alcuni indicatori di bilancio non facciano scattare una ulteriore aliquota nello stipendio di sindaco e assessori è una pura coincidenza; a meno che – e semmai avrebbe dovuto essere questa la risposta di Toselli e company – non abbiano scelto di aumentare lo stipendio per compensare questa diminuzione. Resta un fatto: la parte variabile legata ai dati di bilancio potrà cambiare nel corso del tempo mentre la classe di Comune comporta comunque una maggiore indennità. Senza questa delibera gli amministratori centesi avrebbero guadagnato meno. Resta infine un’ulteriore fatto: l’aumento c’è stato e si continua a negare, con buona pace della trasparenza e della verità. In fondo la demagogia è questa: fare una cosa e dirne un’altra, raccontando sempre la mezza messa per farla piacere ai fedeli. Non si sta discutendo di soldi: in totale si parla comunque di qualche centinaio di euro lordi l’anno… il Pd ha sempre parlato solo di coerenza tra quanto annunciato e quanto effettivamente fatto”.

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