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PERCHÉ A CENTO NON È ANDATA COSÌ’?

By on maggio 28, 2017 0 226 Views

Domani il Presidente della Repubblica passerà per la vicina Pieve ad inaugurare un nuovo edificio che sarà presto messo a disposizione della comunità ed in particolare dei giovani e le loro band musicali. Non viene in una data qualsiasi ma a cinque anni dal terremoto che ha colpito tutti noi in modo pesante e difficile da somatizzare. Mattarella non fermerà a Cento, ma arriverà’ direttamente da Mirandola…da altre inaugurazioni ed altri progetti post sisma. Dall’ufficio stampa del Sindaco Toselli si sono subito attivati per comunicare che, anche il nostro sindaco, parteciperà alla cerimonia. Questo comunicato, però, impone ad una riflessione su questa non “fermata”…la foto che vedete è appena stata scattata. Ritrae un piccolo auditorium per la musica, un giardino che unisce l’edificio ad un nuovo quartiere e, sullo sfondo, il nuovo plesso scolastico. Che c’ è di strano? In primis che tutto quanto sorge a poche decine di metri dal centro, ed in secondo che tutto è sorto dopo il terremoto che colpì le nostre comunità nel 2012. La riflessione è, forse, banale ma continuiamo a non capire perché a Cento, il plesso scolastico che ha sostituito gli edifici scolastici lesionati dal sisma, sia stato costruito a pochi metri dal centro ( di Corporeno) ma a km dal centro…di Cento. Sicuramente Mattarella non è a conoscenza del posizionamento assurdo delle nostre nuove scuole, ma noi che tutti i giorni dobbiamo lottare con semafori e traffico per portare i bambini a scuola si….e continuiamo a non capire!

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