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Post-sisma, la Regione promette: "Addio ai Map entro il 2015"

By on ottobre 28, 2015 0 378 Views

I moduli abitativi provvisori saranno chiusi entro il 2015. È questo l’obiettivo ribadito dalla Regione Emilia Romagna martedì nel corso del Comitato istituzionale sisma che si è svolto a Crevalcore (il comune del Bolognese che più di tutti ha risentito delle scosse del 2012). Ad annunciarlo è stato l’assessore alla ricostruzione, Palma Costi che ha affrontato il tema della ricostruzione post-terremoto a tutto campo, toccando diversi punti che interessano anche il territorio Centese. Tornando al discorso dei Map, attualmente sono ancora ventisei quelli abitati nel Centese secondo le stime regionali, diciotto in meno rispetto ai quarantaquattro che erano stati inizialmente messi a disposizione, e ospitano circa settantasei persone. È stato concordato che gli attuali beneficiari dei moduli, che hanno un percorso di rientro nella propria abitazione in via di riparazione o ricostruzione, potranno usufruire delle altre forme di assistenza quali gli affitti a carico del commissario o il rimborso del canone di locazione in caso di sistemazione autonoma. Nel frattempo, sta proseguendo l’opera di smantellamento delle strutture provvisorie non più abitate dalle famiglie. Altro argomento affrontato dal Comitato, che interessa da vicino Cento e Mirabello, è quello delle zone franche urbane e del lavoro, che sta coinvolgendo il Ministero dello sviluppo economico per l’attuazione entro l anno degli sgravi fiscali previsti dal decreto legge 78/2015: “Nel giro di qualche settimana – ha preannunciato Costi – verranno approvate le perimetrazioni e verrà pubblicato il bando per le imprese che hanno i requisiti per aderire”. L’assessore ha, quindi, ribadito l’impegno sul piano della ricostruzione, “che sta proseguendo grazie allo sforzo enorme di tutti gli attori coinvolti, ad iniziare dalle istituzioni, per dare risposte alle famiglie e alle imprese. I problemi non mancano, ma fa da contraltare la nostra determinazione a mettere in campo tutte le azioni necessarie per risolverli. Entro dicembre saranno attivati gli sgravi fiscali ottenuti con la normativa sulle zone franche urbane, chiuderemo i moduli abitativi provvisori delle aree urbane e stiamo chiedendo risorse aggiuntive per completare il primo programma delle opere pubbliche. Continueremo il confronto serrato e continuo con tutti gli attori del territorio per accelerare tutto il possibile, ma sempre con la massima attenzione alla legalità e al buon uso delle risorse pubbliche”.

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