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ROTONDINE QUA E LA

By on marzo 4, 2019 0 152 Views

Marcella Cariani, consigliere comunale del Partito Democratico, fa un punto sulla viabilità stradale già realizzata o annunciata nel comune di Cento.

Così Cariani questa mattina: ” L’amministrazione comunale continua ad annunciare e a riannunciare la “rotondina” del grattacielo.

Si tratta di una sperimentazione che si affianca a quella di Porta Pieve. Sono rotonde al di sotto degli standard minimi per questo genere di strutture, che vanno valutate con grande attenzione. Vanno valutati molto bene tutti i possibili rischi per la circolazione, soprattutto per il traffico non locale: chi non è di Cento non può non rimanere sorpreso e potenzialmente anche disorientato davanti a questo tipo di rotonde, che non hanno i corretti raggi di curvatura e nemmeno i diametri minimi per consentire di smaltire in modo adeguato le autovetture che le impegnano.

La rotonda di Porta Pieve ad oggi sembra dare risultati apprezzabili, anche se il vero banco di prova lo si avrebbe solo in caso di nevicate vere o di vera nebbia. La speranza è che questo progetto, basato soprattutto sull’impegno nella guida degli utenti e sul loro buon senso, non presenti il conto. Con la mini rotonda del grattacielo il rischio potrebbe raddoppiare.

La cosa che va evidenziata, principalmente, è però che questa Amministrazione ancora non ha affrontato in modo complessivo il tema del traffico. Il Piano traffico, già adottato dalla precedente amministrazione, attende la seconda votazione per essere operativo e iniziare così a risolvere un problema, come quello del traffico, che a Cento sta crescendo costantemente.

Questa amministrazione ha deciso invece di cancellare con un tratto di penna una bretella potenzialmente utilissima come quella di Corporeno, sostituendola con soluzioni che non paiono avere lo stesso impatto né la stessa efficacia. Si è scelto di farlo quando finalmente (oramai da oltre due anni) le procedure di esproprio potrebbero essere compiute.

L’amministrazione Toselli dunque evita ogni progetto strutturale e si riempie la bocca con interventi minimi che non hanno neppure le dimensioni per essere un’opera pubblica in senso stretto: due “rotondine” da poche decine di migliaia di euro non sono minimamente paragonabili a veri progetti di infrastrutturazione viaria.

Questa amministrazione, in cerca di consenso, per mascherare l’assoluto immobilismo mette del new jersey un po’ qua un po’ là … Il territorio però ha bisogno di risposte vere anche in tema di traffico”.

 

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