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SAN SEBASTIANO RIUNISCE LA POLIZIA MUNICIPALE A CENTO

By on gennaio 19, 2018 0 229 Views

Come tradizione, le celebrazioni di San Sebastiano vengono ospitate a turno dai comuni dell’Alto Ferrarese: oggi festeggiamenti si sono svolti a Cento.

Prima la messa e la benedizione dei mezzi da parte di monsignor Stefano Guizzardi, poi il momento di bilancio e analisi, alla presenza di amministratori, autorità civili e militari.

«Oggi – ha affermato il vicesindaco Simone Maccaferri, in assenza del sindaco convocato in prefettura per la commissione di vigilanza sul Carnevale – vogliamo rivolgere a tutti gli appartenenti alla Polizia Municipale un pensiero di apprezzamento e di gratitudine per la loro attività in favore delle comunità e delle istituzioni, a tutela dei nostri territori e a presidio della sicurezza e dei valori della legalità. Tanto più che i Vigili urbani rappresentano da una parte il primo e più immediato punto di riferimento per i cittadini dall’altra figure i cui compiti richiedono crescenti competenze, poiché le mansioni vanno ben oltre a quelle richieste dalla sicurezza stradale e della disciplina del traffico, dovendosi occupare di sicurezza urbana, decoro urbano, ordine pubblico, polizia giudiziaria, sorveglianza anagrafica, controlli di carattere ecologico-ambientale e urbanistico-edilizio, educazione stradale nelle scuole e molto altro ancora».
Importanti i numeri delle Polizie Municipali di Cento, Alto Ferrarese (Bondeno, Poggio Renatico, Terre del Reno) e Vigarano, con tre comandanti, Fabrizio Balderi, Stefano Ansaloni e Carmela Siciliano, 9 fra vicecomandanti, commissari e ispettori, 43 assistenti e agenti, per un organico complessivo di 55 unità, dotati di 22 autoveicoli, 5 motoveicoli e 9 velocipedi, 10 telelaser/autovelox (di cui 4 in postazione fissa), 4 etilometri, 117 telecamere di videosorveglianza di cui 32 per lettura targhe, 6 defibrillatori, 9 pretest alcool, 3 targa system mobile, 2 kit falsi documentali, 4 impianti rilevamento automatico rosso semaforico. Nel 2017 in tema di sicurezza stradale sono stati rilevati 235 incidenti stradali, con 154 ferite e 3 deceduti; le sanzioni al Codice della strada sono state 16596, 9 i provvedimenti per guida in stato di ebbrezza, 3 per guida sotto effetto di stupefacenti; 2476 i servizi di sorveglianza alle scuole; 2974 segnalazioni, esposti circa la sicurezza urbana. L’attività di educazione stradale ha contato 293 ore svolte, 220 classi coinvolte, 4290 studenti. In tema di Polizia Giudiziaria sono state 199 le notizie di reato in totale, di Polizia Commerciale 103 i controlli su pubblici esercizi ed esercizi commerciali in area privata e 616 sui mercati, di Polizia Ambientale 301 i controlli effettuati e 67 le sanzioni amministrative/penali, di Polizia Edilizia 85 i controlli.«Questi dati sono lo specchio della molteplicità degli ambiti della vita sociale che coinvolgono la nostra professionalità». Ha rimarcato il comandante Balderi, il quale ha ricordato anche Marco Ravaglia e il compianto Valerio Verri, colleghi della Polizia Provinciale vittime di Igor il Russo, sottolineando peraltro la preziosa collaborazione con le associazioni di volontariato, oltre che con le forze dell’ordine operanti sul territorio. «Ringrazio tutti i colleghi che quotidianamente si impegnano sul territorio in un lavoro che cambia velocemente, quanto velocemente cambia la nostra società – ha affermato –. Il recente intervento legislativo con il cosiddetto Decreto Sicurezza ha posto un nuovo concetto di sicurezza integrata che vede i sindaci e le Polizie Municipali sempre più coinvolte nell’ambito dello sviluppo della Sicurezza Urbana Integrata, ovvero chiamate a ricoprire un ruolo sempre più vicino ed integrato all’opera delle altre Forze di Polizia dello Stato. In tale direzione va anche la prossima riforma della Legge Regionale che rivede il ruolo della Polizia Municipale trasformandola in Polizia Locale, che diviene Polizia di comunità, con il riconoscimento di un ruolo e di una funzione via via formatosi sul territorio regionale. Su questo tema la Polizia Municipale è già pronta, sia nell’Alto Ferrarese che in tutta la Regione, dato l’ampio spettro delle attività svolte che coinvolgono anche le attività strettamente legate alla sicurezza urbana, in termini di prevenzione e di repressione».

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