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SCARPATI E SOLARINO DOMENICA IN SCENA IN PANDURERA

By on novembre 28, 2017 0 273 Views
Domenica 3 Dicembre, alle ore 21.00, la Pandurera ospiterà “Una giornata particolare”, pièce tratta dal film capolavoro di Ettore Scola del 1977, magistralmente interpretato da Marcello Mastroianni e Sofia Loren, e ora portato a teatro da due grandi interpreti del panorama nazionale, Giulio Scarpati e Valeria Solarino.
“Una giornata particolare”, sceneggiato da Scola e Maccari, ed adattato teatralmente da Gigliola Fantoni, è uno splendido dialogo tra due personaggi che s’incontrano, si conoscono e si trasformano nell’arco di poche ore, scoprendo una parte nuova di loro stessi e modificano il loro sguardo sulla realtà che li circonda.
La giornata è particolare perché è il giorno dell’incontro tra Mussolini e Hitler a Roma, e lo diviene ancor più per i due protagonisti, come indica la regista, Nora Venturini: “Abbiamo deciso di mettere in scena Una giornata particolare, superando timori e scrupoli verso il capolavoro cinematografico originale, perché a ben guardarla la sceneggiatura di Scola e Maccari nasconde una commedia perfetta. Un ambiente chiuso, due grandi protagonisti, due storie umane che si incontrano in uno spazio comune in cui sono “obbligati” a restare, prigionieri. Scarpati torna così al primo amore, il teatro, reduce dai recenti riconoscimenti di critica e pubblico per “Oscura immensità”portato in scena nel 2013, dai numerosi premi cinematografici ottenuti (tra i quali il David di Donatello nel 1994 quale migliore attore per il film “Il giudice ragazzino”) ed avere raggiunto enorme popolarità grazie alle numerose fiction televisive (da “Un medico in famiglia” a “Fuoriclasse”) mentre Valeria Solarino, nota attrice cinematografica, si cimenta ora sulla scena con un ruolo in cui viene messo in evidenza il suo talento, oltre all’ indiscutibile fascino.
L’appuntamento è anche un’occasione per ricordare e omaggiare il grande Ettore Scola autore di pellicole indimenticabili, come per l’appunto Una giornata particolare, che hanno raccontato vicende, personaggi e periodi della nostra storia contemporanea attraverso uno sguardo ironico e tenero, facendoci appassionare, ridere, riflettere sui cambiamenti della nostra società.
per saperne di più…
6 maggio del 1938, giorno della visita di Hitler a Roma. In un comprensorio popolare, Antonietta, moglie di un usciere e madre di sei figli, prepara la colazione, sveglia la famiglia, aiuta nei preparativi per la parata. Una volta sola, inavvertitamente, apre la gabbietta del merlo che va a posarsi sul davanzale di un appartamento difronte al suo. Bussa alla porta, ad aprirle è Gabriele, ex annunciatore dell’EIAR che sta preparando la valigia in attesa di andare al confino perché omosessuale. Antonietta, donna ignorante e plagiata dall’affascinante figura di Mussolini, rispecchia in pieno il ruolo di donna del “regime” dedita alla famiglia, succube del marito e “mezzo di produzione” per la macchina bellica. È rapita dal fascino discreto di Gabriele e, inconsapevolmente, tenta di conquistarlo mentre lui è costretto a confessare la sua omosessualità causa anche del suo licenziamento. Mentre la radio continua a trasmettere la radiocronaca dell’incontro tra Hitler e Mussolini, Antonietta e Gabriele si rispecchieranno l’una nell’altro condividendo la solitudine delle loro anime. Gabriele regala ad Antonietta un libro (I tre moschettieri) che rappresenta il simbolo di una speranza ovvero che le donne possano affrancarsi dalla loro condizione di “schiave” in cui erano state relegate dal regime fascista, attraverso la conoscenza e la cultura.
Note di regia
Abbiamo deciso di mettere in scena Una giornata particolare, superando timori e scrupoli verso il capolavoro cinematografico originale, perché a ben guardarla la sceneggiatura di Scola e Maccari nasconde una commedia perfetta. Un ambiente chiuso, due grandi protagonisti, due storie umane che si incontrano in uno spazio comune in cui sono “obbligati” a restare, prigionieri. Fuori il mondo, la Storia, di cui ci arriva l’eco dalla radio. Un grande evento che fa da sfondo a due piccole storie personali, in una giornata che sarà particolare per tutti: per Gabriele, per Antonietta, per la sua famiglia che si reca alla parata, per gli Italiani che festeggiano l’incontro tra Mussolini e Hitler, senza sapere quanto fatale sarà per i destini del Paese.
Unità di tempo, unità di luogo. E due personaggi che, grazie al loro incontro, cambiano, si trasformano sotto i nostri occhi, scoprono una parte nuova di sé stessi, modificano il loro sguardo sulla realtà che li circonda. Antonietta, asservita ai figli e al marito, grazie a Gabriele mette in discussione le sue certezze sul regime, inizia a dubitare sulle verità propagandate dal fascismo, acquista maggiore rispetto di sé stessa, assapora un modo diverso di stare con un uomo. Gabriele, omosessuale licenziato dalla Radio e in procinto di essere spedito al confino, costretto tutta la vita a fingere e a nascondersi, con Antonietta finalmente si sente libero, esce allo scoperto, per la prima volta si sente accettato, apprezzato e amato per quello che è. Ignorante e sottomessa lei, colto e raffinato lui, apparentemente diversissimi, si sentono, si annusano, si riconoscono. Sono due umiliati, due calpestati, sono due ultimi. Nel giorno del ballo, sono le due Cenerentole rimaste a casa. E la loro storia è la storia, purtroppo sempre attuale, di coloro che non hanno voce, spazio, rispetto, e sui destini dei quali cammina con passo marziale la Storia con la S maiuscola.
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