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TRA CENTO E RENAZZO IN ARRIVO LA PISCINA SCOPERTA?

By on settembre 27, 2018 0 176 Views
Si è riunita “Ambiente ed Assetto del Territorio, Sicurezza”, alla presenza del sindaco Fabrizio Toselli e del vicesindaco Simone Maccaferri, affiancati dal dirigente Fabrizio Magnani e dalla responsabile del Servizio Urbanistica e Ambiente Elena Lazzari.
In apertura sono state analizzate le modifiche al Regolamento Comunale del Verde Pubblico e Privato, approvato nell’ottobre del 2008 e già modificato nel 2009, circa la progettazione del verde, e nel 2017, in riferimento ai casi legati alle emergenze per la pubblica incolumità e per la salute pubblica. La nuova variante intende essere, invece, una revisione generale del regolamento ispirata a criteri di semplificazione e di snellimento, in termini di procedure e costi. Argomenti oggetto di modifica sono gli alberi oggetto di tutela, le procedure autorizzatorie, i casi/procedure particolari e la specificazione di passaggi e/o definizioni non chiari.
 
Di seguito si è discusso dell’autorizzazione alla formazione e alla presentazione del Piano Urbanistico Attuativo relativo al comparto di via Pamperso. La proprietà intende realizzare tra via Alberelli, via Pamperso e il vecchio tracciato della ferrovia, ora destinato a percorso ciclabile, una struttura sanitaria ludica e sportiva di circa 45mila metri quadrati dotato di spazio aggregativo, un campo da pallacanestro completo di tribune per mille persone, una piscina all’aperto, con scivoli e giochi d’acqua, e una pista per kart elettrici. Sono previsti un percorso di accesso affiancato da un edificio servizi generali e da un porticato con piccoli vani negozio, spazi di sosta e, nella parte verso l’ingresso su via Alberelli, un’area verde attrezzato con giochi. Il macero presente nell’area sarà conservato e sanato, popolato di fauna autoctona.
 
Infine la richiesta di autorizzazione alla formazione e presentazione di un piano urbanistico attuativo per il recupero di fabbricati artigianali dismessi in via Larga a Renazzo, al fine di ricavare alloggi residenziali. L’immobile originariamente destinato a segheria per imballaggi sorge su un’area di complessivi 3779 metri quadrati. Il progetto prevede la demolizione del fabbricato e la realizzazione di sei unità abitative, di cui quattro unifamiliari e una bifamiliare: il loro posizionamento è stato tenuto a ridosso della via creando una corte comune generale con accesso carrabile privato, con l’intenzione di creare una similitudine con le vecchie corti tipiche della zona delle Partecipanze; anche l’aspetto estetico è stato progettato per assomigliare il più possibile alle architetture delle origini.
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