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VOLA “IN CIELO” UN AFFRESCO DELLA PINACOTECA

By on maggio 27, 2022 0 65 Views

Nel 1839, dalla ormai ex chiesa dell’ospedale (angolo di via Matteotti e via Baruffaldi) viene asportata l’intera porzione di parete sulla quale nel 1510 il pittore ferrarese Domenico Panetti aveva dipinto ad affresco la “Madonna in trono con quattro confratelli”.
L’ampio setto murario dello spessore di un mattone fu immorsato perimetralmente con travi in legno di pioppo, trasportato nella appena inaugurata e vicina Civica Pinacoteca, quindi reinserito nella parete della sala grande al primo piano attraverso un’ampia apertura praticata nel muro di confine con la scala. Una metodologia molto utilizzata a quei tempi, ma particolarmente rischiosa per le grandi dimensioni della pittura: cm 312 x 191 per un totale di 5,96 metri quadri.
A seguito del cantiere aperto per il restauro del palazzo ex Monte di Pietà, la salvaguardia dell’opera ha imposto un nuovo spostamento, operato in questi giorni dal Laboratorio di Restauro Ottorino Nonfarmale di Bologna.
Il Direttore dei Musei centesi, Lorenzo Lorenzini, spiega come si sono svolti i lavori di prelievo dell’opera: “Sotto l’attenta supervisione della Soprintendenza sono iniziate le operazioni proteggendo la superficie con un bendaggio di sostegno in garza con resina; la superficie pittorica così fissata alla tela è poi stata staccata dai mattoni unitamente al sottostante strato di intonaco, inserita tra due pannelli di legno e fatta uscire con la gru del cantiere da un’apertura praticata nel tetto. Ora sarà trasportata presso il laboratorio di restauro per le successive operazioni che seguiremo passo passo”.
“Un’operazione delicata ma necessaria ai fini dei lavori di ristrutturazione della nostra Pinacoteca che stanno procedendo a ritmo costante.” dichiara l’assesore alla Cultura Silvia Bidoli che continua “Un passo alla volta ci avviciniamo sempre di più alla riapertura della nostra amata Pinacoteca: ringrazio particolarmente il restauratore Giovanni Giannelli e il team del Laboratorio di Restauro per l’esecuzione di questo importante lavoro.”

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