384 ANNI FA VENIVA CONSACRATA LA CHIESA DEL ROSARIO
Andrea Gilli ci racconta che….Il 4 ottobre del 1641, festa di San Francesco, venne consacrata, con cerimonia strettamente ecclesiastica dall’arciprete di San Biagio la chiesa del SS. Rosario.
La storia della chiesa ebbe inizio nel 1753 con la costruzione del Rosario Vecchio, primo edificio sacro dedicato alla beata Vergine del Rosario nella diocesi di Bologna.
L’edificio, costruito a cavallo dei rampari in fondo all’attuale corso Ugo Bassi, però per umidità e smottamenti di terreno presto diventò inagibile e quindi abbandonato. Nell’estate del 1630 a Cento, come in tutta l’Italia settentrionale, la peste fece strage fra la popolazione; la confraternita del Rosario, riconosciuta l’umana impossibilità di impedire il diffondersi del contagio, fece voto a Maria Vergine promettendo che se la peste fosse cessata si sarebbe costruita una nuova chiesa dedicata alla Madonna del Rosario. Nell’autunno, con i primi freddi, la peste cessò e nella primavera successiva si diede inizio ai lavori per la costruzione della chiesa.
Alle spese per la costruzione avevano fatto voto di contribuire, sborsando 500 scudi, il Consiglio ed il popolo di Cento.
Il nuovo tempio, venne costruito sempre in Borgo da Sera, sull’area ove sorgevano vecchie case della famiglia Gandolfi, fu benedetto, come già detto, il 4 ottobre del 1641, e nello stesso giorno vi fu traslata dalla vecchia sede, con grande partecipazione e di clero e di popolo, la bella statua della Madonna scolpita a Piacenza nel 1626 e costata 204 scudi di moneta di Cento, della quale il Guercino aveva colorito le carni.
La chiesa fu inaugurata il 13 giugno del 1645 con una messa celebrata nella cappella gentilizia del Guercino; Il nostro più illustre concittadino fu per molti anni priore dell’Arciconfraternita, del SS. Rosario, egli aveva altresì un legame strettissimo con questo edificio: probabilmente contribuì al progetto della facciata e realizzò molti dei capolavori esposti all’interno.
Se il prospetto esterno si sposa alla veste urbanistica della città, l’interno stupiva per i capolavori che racchiudeva.
Al centro della volta, appesa al soffitto, era collocata la tela di Guercino “L’Assunta” (1622 c.a) con il suo illusionistico scorcio “dal sotto in su”. Il pittore centese realizzò anche i quattro quadri che erano nel 2° altare di sinistra, che destinò a propria cappella gentilizia: “La Crocifissione”, “Il Padre Eterno Benedicente”, “San Francesco”, “San Giovanni Battista”. Di grande effetto scenografico era l’altare maggiore disegnato dall’architetto bolognese Ferdinando Galli Bibiena al centro del quale era la citata statua della Madonna del Rosario.
Oggi questa chiesa, ferita dai sismi del 20 e 29 maggio 2012 e spogliata dei suoi tesori, è mestamente chiusa e non è dato a sapersi quando verrà restaurata e riaperta nonostante le entusiastiche affermazioni del Nov 2024 di un progetto di restauro presentato dall’architetto Alberto Ferraresi e del contributo di 2.250.000 euro che sarà erogato dalla Regione Emilia-Romagna”.
