81 ANNI DI LIBERTA’…ANCHE A CENTO
Alle celebrazioni del 25 Aprile, giorno della Liberazione, erano presenti le principali autorità cittadine. Il Sindaco Accorsi, ha così sottolineato l’importanza ed il significato della giornata: “Ottantuno anni. Non è un numero tondo, non è un anniversario solenne. Forse proprio per questo questo 25 aprile si presenta come più onesto: ci toglie l’alibi della celebrazione e ci consegna qualcosa di più difficile, la responsabilità.
Ottantuno anni fa, il 23 aprile 1945, la prima jeep alleata solcava l’ingresso di Piazza Guercino. Cento era libera. Chi ha vissuto direttamente quei giorni non c’è quasi più. Da qui in avanti la memoria dipende interamente da noi.
Nei giorni successivi alla Liberazione, il Consiglio Comunale di Cento guidato da Albano Tamburini affisse per le strade un manifesto con parole che oggi ci obbligano alla riflessione: “Liquidato il passato, urge ora costruire l’avvenire.”
È una consegna. Non un’iscrizione da museo, ma una domanda rivolta a chi oggi occupa queste piazze, queste istituzioni, questa comunità.
Il mondo che ci circonda rende quella domanda urgente. La guerra in Ucraina è entrata nel suo quinto anno. A Gaza il numero dei morti continua a crescere. In Iran la tensione continua a crescere.
Gli strumenti che la comunità internazionale aveva faticosamente costruito sulle macerie della Seconda Guerra Mondiale vengono oggi indeboliti, aggirati, smantellati.
La pace si difende certo con la deterrenza e con gli eserciti. Ma si difende anche con il coraggio di nominarla, di chiederla, di lavorarci. Con la diplomazia, con il dialogo, attraverso quel sistema di regole condiviso che ci ha concesso nel dopoguerra prosperità, diritti, crescita.
Le città furono allora protagoniste della resistenza, della liberazione e del percorso di democratizzazione del nostro Paese. Le città libere e democratiche sono ancora oggi avamposti di civiltà.
“Urge costruire l’avvenire”, scrivevano nel 1945.
Quelle parole non sono invecchiate di un giorno. Sono la bussola che il 25 aprile di quest’anno consegna a questa piazza, per orientarci a costruire un futuro di dialogo, di diplomazia, di democrazia, di pace.
Viva il 25 Aprile! Viva l’Italia libera! Viva Cento!”
