A SETTEMBRE VENNE INAUGURATO IL PERCORSO VITA
Il 2 settembre del 1989 veniva inaugurato, all’interno dell’area sportiva di via Santa Liberata, oggi parco del volontariato, il percorso vita.
Con la penna di Andrea Gilli andiamo a scoprire qualche notizia di questa bella ed importante opera nel cuore di Cento.
Si tratta di un tracciato di 700 mt. (1000 passi) all’aria aperta per un allenamento di natura ludico-motoria attrezzato con una serie di stazioni per fare esercizi fisici; l’idea è semplice: alternare il movimento aerobico, quale una camminata o una corsa leggera, con esercizi per migliorare la mobilità articolare, l’equilibro, la destrezza, la forza, oltre che la resistenza, (la resistenza per far sì che il cuore sia allenato nel modo giusto, la mobilità perché favorisce il vero fitness, la forza fisica per strutturare i muscoli) sfruttando attrezzature fisse, robuste e semplici, realizzate prevalentemente in legno pino lappone impregnato a pressione onde procurare loro la più garantita resistenza nel tempo , pensate per tutti.
Oltre a migliorare la forma fisica, l’allenamento all’aria aperta, contribuisce al benessere mentale riducendo lo stress e favorendo l’umore positivo.
Le stazioni sono 15 più una di partenza, in ogni stazione, tranne le prime tre dedicate ad attività a corpo libero, sono presenti uno o più attrezzi, tutti accompagnati da un cartello informativo in cui sono descritte, corredate da disegno, la modalità di esecuzione di ciascun esercizio, le ripetizioni, la durata e il grado di adattamento a seconda dell’età e del livello fisico del soggetto.
L’ordine da seguire per il completamento del percorso vita è relativamente libero, a seconda del livello dell’utente e dell’obiettivo che egli si prefigge, da una parte perché è possibile praticare esercizi differenti nella medesima stazione, ad esempio su una barra per trazioni è possibile eseguire esercizi di allungamento, dall’altra per mantenere l’aspetto ludico-motorio che caratterizza questa tipologia di allenamento.
LA SITUAZIONE OGGI
A distanza di anni, 37 quest’oggi, alcuni dei cartelli non sono più presenti, altri sono imbrattati da scritte e disegni (atti di stupido vandalismo) alcuni, pochi, degli attrezzi sono mancanti ma quelli ancora presenti sono integri e funzionali.
LA STORIA DEL PRIMO PERCORSO VITA
Il primo percorso vita nacque in Svizzera nel 1968, quando un gruppo sportivo di Zurigo realizzò un circuito di allenamento nel bosco, usando tronchi e rami per costruire le diverse stazioni di allenamento; il termine “percorso vita” non deriva direttamente da un significato letterale legato all’esistenza, ma dal nome della compagnia assicurativa svizzera Vita, che nel 1968 sponsorizzò la creazione di quel primo e che ne contribuì alla diffusione e mantenimento. Dalla Svizzera i percorsi VITA arrivarono in Germania, chiamati “Trimm-dich-Pfade” (“sentieri per mettersi in forma”) e da lì in tutta l’Europa e nel mondo.
All’interno dello stesso parco sono presenti un campo d’atletica, completo di gabbia adibita al lancio del disco e del martello, e pista a sei o forse otto corsie intitolato sabato 6 settembre 2014 a Tullio Gonnelli, un campetto per beach volley e una campo da basket con discutibile Playground inaugurato giovedì 4 luglio 2024.
