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ANTONIO CASANOVA…COLUI CHE INVENTO’ IL SETTEMBRE CENTESE

By on Giugno 13, 2026 0 55 Views

Nasceva a Cento il 13 giugno 1927, da Bonando e Giulia Tolomelli, Antonio Casanova

I genitori, figure indimenticate della nostra città, gestivano il distributore di carburante in via Donati e un negozio di ricambi per auto e moto. Quest’ultimo era caratterizzato da un pavimento in legno e da mobili con un’infinità di cassettiere, dove si riusciva sempre a scovare il pezzo cercato. L’attività, inoltre, vantava l’orgoglio di essere concessionaria ufficiale Moto Guzzi.

Cresciuto nel cuore del territorio centese, intraprese un brillante percorso accademico e professionale, conseguendo la laurea in Economia e Commercio. Dottore commercialista stimato e giornalista pubblicista – chi ha memoria di quegli anni ricorderà la targa in lucente ottone sul portone di casa che recitava fiera: “Casanova dott. Antonio corrispondente RAI” –, mise la sua solida preparazione tecnica al servizio del tessuto produttivo locale, ricoprendo il ruolo di sindaco revisore all’interno dei collegi sindacali di numerose e importanti società di capitali.

Al profilo del rigoroso professionista, Casanova affiancò da sempre una profonda e instancabile passione per la sua terra natia e per la valorizzazione del suo patrimonio culturale e folcloristico. Nel 1965 fu infatti tra i soci fondatori e promotori della Pro Loco di Cento. All’interno dell’associazione visse una lunga e feconda parabola istituzionale, ricoprendo ogni carica elettiva fino a guidare il sodalizio come Presidente per ben cinque mandati consecutivi, dal 1971 al 1985.

La sua presidenza fu segnata da una lungimirante visione manageriale applicata alle tradizioni locali. Sotto la sua guida, la Pro Loco compì un passo storico per il Carnevale di Cento: la costruzione dei capannoni di via Manin, infrastruttura cruciale che permise ai carristi di avere una sede stabile e protetta per la progettazione e l’allestimento dei celebri carri allegorici. Oltre all’impegno organizzativo, Casanova legò il suo volto e la sua voce alla manifestazione: per oltre 20 anni è stato presentatore, o come lui stesso amava definirsi – l’autorevole “Speaker”, delle sfilate carnevalesche.

Nel 1972 firmò, unitamente ad altri soci della Pro Loco di Cento, un’altra delle sue più felici e durature intuizioni: l’ideazione del Settembre Centese. L’idea alla base del progetto si distinse subito per una straordinaria e democratica semplicità: chiamare a raccolta tutte le realtà associative del territorio – da quelle culturali e ricreative fino a quelle folcloristiche, carnevalesche, gastronomiche e sportive – per offrire alla cittadinanza un calendario fittissimo di eventi. Il format, riassunto nella formula vincente «Arte, cultura, fiera, teatro in piazza, folclore, sport, gastronomia», prevedeva la realizzazione di almeno una manifestazione per ogni singolo giorno del mese.

La prima storica edizione del 1972 registrò un successo di pubblico e di critica ben superiore alle più rosee aspettative. Quella scommessa culturale si è trasformata nel tempo in un appuntamento fisso e irrinunciabile per la comunità, ripetendosi ogni anno arricchendosi, almeno fino al 2018, di nuove e prestigiose iniziative. Si spense il 12 gennaio del 2010.

Fin qua, Andrea Gilli, penna storica del nostro media…e, d’improvviso, critico, verso una vicenda che ha davvero dell’incredibile nella storia recente di questa città.

Come ci racconta Gilli, infatti….nel 2023, il nome del Dr. Casanova è tornato fortemente d’attualità nella cronaca locale per una accesa disputa sul marchio del “Settembre Centese”; con una mossa di rara arroganza politica, l’attuale giunta di Cento, forse dal solo primo cittadino (Accorsi), ha deciso unilateralmente di registrare e intestarsi lo storico nome (ideato dal Dr. Casanova), scippandolo di fatto alla Pro Loco di Cento (che per oltre 50 anni l’ha custodito e mantenuto in vita n.d.r.) ed estromettendo la stessa dalla gestione diretta della kermesse; un vero e proprio abuso d’imperio che ha sollevato forti polemiche tra i cittadini e ha acceso un aspro dibattito politico sulla stampa.

in foto caricatura de l’autorevole “Speaker” non ho i crediti credo sia un disegno di Claudio Tassinari

2 l-a tomba ove riposa

3 – pubblicità del negozio di via Donati

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