AREA EX SIM BIANCA: COMUNICAZIONE FUORVIANTE, BONIFICA NON CHIARITA, ARPAE ANCORA SILENTE.
riceviamo e pubblichiamo dalla Consulta Cento-Penzale: “In riferimento all’articolo pubblicato su Il Resto del Carlino in data 5 dicembre 2025, dal titolo «Ex Simbianca, ok alla riqualificazione. Sorgeranno servizi, parchi e ciclabili», la Consulta Civica di Cento-Penzale ritiene necessario intervenire con fermezza per ristabilire una corretta informazione dei cittadini.
La rappresentazione proposta nell’articolo è parziale e fuorviante.
Affermare che “sorgeranno servizi, parchi e ciclabili” non restituisce la reale natura e la reale portata dell’intervento previsto sull’area ex Sim Bianca.
Il progetto, come risulta dagli atti ufficiali, prevede la realizzazione di circa 170 nuovi appartamenti, configurando una trasformazione urbanistica residenziale massiva, non un semplice intervento di riqualificazione urbana “verde”.
Questa omissione è particolarmente grave perché condiziona il dibattito pubblico, inducendo i cittadini a percepire l’operazione come un miglioramento diffuso del tessuto urbano, quando invece si tratta di una importante densificazione edilizia, con impatti rilevanti su viabilità, ambiente, salute e qualità della vita.
Bonifica: dati non aggiornati e risposte mancanti
Ancora più preoccupante è il quadro relativo alla bonifica ambientale dell’area.
A oggi:
ARPAE non ha risposto alla richiesta formale di accesso agli atti trasmessa via PEC il 21 novembre 2025, con la quale la Consulta ha chiesto documentazione completa, analitica e aggiornata sulla bonifica del sito ex Sim Bianca;
le valutazioni ambientali richiamate negli atti si basano su analisi risalenti nel tempo (2011-2017), senza che risultino verifiche aggiornate, nonostante il cambio di destinazione d’uso a residenziale;
le risposte fornite finora si limitano a formulazioni generiche come “valori sotto/soglie accettabili”, senza pubblicazione dei dati analitici, delle metodologie, né degli allegati tecnici completi.
In assenza di informazioni chiare, verificabili e aggiornate, non è possibile affermare che l’area sia effettivamente e definitivamente bonificata, né che sia idonea a ospitare un insediamento residenziale di tale entità.
Un contesto che impone massima prudenza
La necessità di trasparenza diventa ancora più stringente alla luce del recente caso di Brescello, emerso sulla stampa proprio in questi giorni, che vede coinvolta ARPAE per presunte valutazioni ambientali gravemente carenti in un’area contaminata da scorie industriali.
Un episodio che, indipendentemente dagli esiti giudiziari, impone un surplus di rigore, controllo e pubblicità degli atti, non certo un affidamento a dichiarazioni sintetiche e rassicuranti.
Il ruolo della Consulta e il diritto dei cittadini
Nel corso della seduta della Consulta del 28 novembre 2025, la Consulta Civica ha espresso parere contrario (seppur non vincolante) al progetto, motivandolo con elementi ambientali, urbanistici e di tutela della salute pubblica.
Tale posizione, formalmente prevista come strumento di partecipazione democratica, non ha trovato adeguato spazio né nel dibattito istituzionale né nella narrazione mediatica.
La Consulta Civica chiede con chiarezza che:
ARPAE risponda senza ulteriori ritardi alla PEC del 21/11/2025, rendendo disponibili tutti i dati analitici completi sulla bonifica dell’area;
vengano effettuate, se necessario, nuove indagini ambientali aggiornate, coerenti con l’uso residenziale previsto;
la comunicazione istituzionale e giornalistica rappresenti integralmente il progetto, includendo il numero di alloggi e l’impatto reale dell’intervento;
il confronto con i cittadini e con gli organismi di partecipazione non sia ridotto a un adempimento formale.
Le trasformazioni che incidono in modo permanente sul territorio e sulla salute delle persone non possono essere raccontate per slogan.
La comunità ha diritto a informazioni complete, verificabili e oneste.
Solo su questa base può esistere una vera partecipazione e una vera fiducia nelle istituzioni.
La Consulta Civica richiede inoltre che l’Amministrazione Comunale effettui tutti i controlli opportuni e dovuti sulla correttezza, completezza e legittimità di quanto dichiarato e certificato, con particolare riferimento agli adempimenti ambientali, urbanistici e procedurali, assumendo pienamente il proprio ruolo di garante dell’interesse pubblico prima di procedere con atti che comportino trasformazioni irreversibili del territorio”.
l’intervento è a firma del Presidente della Consulta Civica di Cento-Penzale,
Sig. Lucio Russo.
