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BRACCIO DI FERRO SUI 9.000 EURO SPESI PER I SOCIAL DELLA PINACOTECA

By on Febbraio 14, 2026 0 58 Views

è in edicola e nei principali luoghi di ritrovo di Cento, Pieve, Argile, Persiceto, Decima, Terre del Reno L’ACCENTO NUMERO 1 DEL 2026!

in questo numero, a pagina 23 troverete…

BRACCIO DI FERRO SUI 9.000 EURO SPESI PER I SOCIAL DELLA PINACOTECA

Assessore Bidoli: GUARALDI SA COME SI GESTISCONO I CONTENITORI CULTURALI”?

Consigliere Guaraldi: “LE CARTE SMENTISCONO QUANTO AFFERMATO

DALL’ ASSESSORE BIDOLI”.

l’Amministrazione comunale ha cambiato passo (probabile l’avvicinamento alle elezioni 2027?) ed aumenta i soldi pubblici investiti su professionisti del mondo social oggi definiti Social Media Manager.

Dalle opposizioni si chiedono perchè, in pochi giorni, si spendano tali cifre. La risposta, affidata all’assessore Bidoli, è ben diversa dalle accuse provenienti da Fratelli d’Italia… per Bidoli infatti, prima di criticare le spese fatte, la minoranza dovrebbe sapere se è in grado di gestire o meno i contenitori culturali.

Questa è la goccia che ha fatto “traboccare il vaso” e l’orgoglio di Guaraldi, non potendo rimanere silente, ha prodotto una contro-replica sul tema “Social” utilizzati per la promozione della Pinacoteca Comunale…

”le carte parlano chiaro e smentiscono l’Assessore”. La spesa di euro 9.152,00 per la gestione e la promozione social della Pinacoteca civica di Cento ha richiesto un secondo accesso agli atti da parte di Guaraldi

La risposta degli uffici chiarisce in modo definitivo la reale durata del contratto oggetto di polemica. “Rispondendo

ad un mio ulteriore accesso agli atti – sono le parole di Guaraldi – gli Uffici hanno confermato che, come indicato nella determina n.1142/2025, il rapporto contrattuale si è

concluso definitivamente alla data del 31 Dicembre 2025”.

SMENTITA LA BIDOLI

Un passaggio questo che smentisce pertanto quanto affermato dall’ Assessore alla Cultura Silvia Bidoli, la quale aveva sostenuto frettolosamente che la durata di detto incarico fosse estesa da ottobre 2025 a ottobre 2026.

“Gli atti ufficiali dicono altro – prosegue il Consigliere di Fratelli d’Italia – e confermano che il contratto non aveva affatto durata annuale, ma si è sviluppato in un arco temporale di poco superiore ad appena quaranta giorni”. Guaraldi precisa inoltre che l’eventuale utilizzo dei materiali prodotti anche nei mesi successivi fino a ottobre 2026 non modifica in alcun modo né la durata né la natura della prestazione.

DATE IMPRECISE: A CENTO REGOLE DIVERSE?

Il Consigliere solleva anche un ulteriore aspetto critico: “Mi domando – continua Guaraldi – come si possa affermare che il lavoro sia stato svolto a partire da ottobre 2025, quando la determina di affidamento è datata 4 novembre 2025. Dai documenti pubblicati sull’Albo Pretorio, e in particolare dal punto 3 del foglio Patti e condizioni, emerge infatti che l’affidamento decorre dalla data di aggiudicazione e termina entro l’anno 2025. Non è possibile assumere un incarico da un ente pubblico prima della relativa determina, o a Cento valgono regole diverse che nel resto d’Italia?”

Guaraldi respinge quindi al mittente le accuse mosse dall’ Assessore di non conoscere le modalità di gestione dei contenitori culturali. “Il tema non è mai stato il valore della Pinacoteca o l’importanza della comunicazione, ma i tempi e le informazioni fornite al cittadini. Capisco sia stato più facile per l’Assessore cambiare tema nella risposta.” – “Alla luce delle risposte ricevute con l’accesso agli atti” conclude Guaraldi: “ritengo lecito domandarmi se l’Assessore avesse piena conoscenza della determina al momento della sua risposta. Sarebbe molto grave non essersi documentata a dovere prima di rivolgere accuse contro un Consigliere che riporta dati oggettivi.

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