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CASUMARO: 420.000 SOSPESI PER IRREGOLARITA’ CONTRIBUTIVA

By on Agosto 2, 2026 0 40 Views

Sospeso il pagamento di oltre 420 mila euro a Edilzeta Spa per irregolarità contributiva, in applicazione del Codice dei contratti. Una crisi aziendale che coinvolge cantieri in tutta Italia. Il Sindaco Accorsi (in foto): “Nessun bambino di Casumaro sarà spostato altrove. La vecchia scuola non sarà demolita finché la nuova non sarà completata e collaudata.”

Con determinazione dirigenziale n. 754 del 28 luglio 2026 il Comune di Cento ha sospeso il pagamento delle fatture relative agli ultimi stati di avanzamento dei lavori della nuova scuola primaria e secondaria di Casumaro, per oltre 420 mila euro. In sede di verifica preliminare alla liquidazione il Documento unico di regolarità contributiva dell’impresa appaltatrice, Edilzeta Spa, è risultato irregolare, con uno scoperto verso INPS e Cassa edile superiore alle somme da liquidare. Al Comune è stato inoltre notificato un atto di pignoramento presso terzi.

“Abbiamo applicato una norma che ci vincola” spiega il Sindaco Edoardo Accorsi. “Esiste per garantire che le risorse pubbliche arrivino a chi ha diritto di riceverle, e in ultima istanza ai lavoratori. Di fronte a un DURC irregolare l’amministrazione non ha alternative, e credo sia giusto così.”

“Quello che accade a Casumaro è la manifestazione locale di una crisi aziendale che attraversa l’Italia” prosegue Accorsi. “Preferisco raccontare le cose come stanno, anche quando sono complicate. Trattandosi di un cantiere PNRR, abbiamo chiesto più volte al Ministero competente indicazioni su come procedere, soprattutto in relazione alla prossima scadenza, senza mai ricevere alcuna risposta scritta ufficiale. Nemmeno ANCI è stata in grado di fornirci un orientamento. Sono obbligato a constatare come gli enti locali sempre più spesso siano lasciati soli nell’incertezza.”

Fin dalla progettazione il Comune ha scelto di costruire il nuovo edificio nello stesso lotto di quello esistente, articolando il cantiere su più fasi per evitare il trasferimento delle classi. La demolizione della scuola attuale è prevista soltanto a costruzione ultimata.

“Quella scelta, che ci è costata complessità progettuale e una gestione del cantiere molto più impegnativa, oggi si rivela quella giusta” afferma il Sindaco. “A differenza di altri Comuni in situazioni analoghe che trasferirono subito gli alunni, abbiamo garantito e continueremo a garantire che le bambine e i bambini di Casumaro vadano a scuola a Casumaro. Lo dico nel modo più netto alle famiglie della frazione: nessun alunno sarà spostato altrove, la vecchia scuola non sarà demolita finché la nuova non sarà completata e collaudata.”

Sul piano amministrativo il Comune sta operando in raccordo con i propri legali. “Insieme a loro stiamo mettendo in campo ogni azione utile a tutelare il Comune di Cento e la comunità centese nei confronti della ditta appaltatrice” dichiara Accorsi. “Lo faremo senza esitazioni, perché parliamo di un investimento da 11,6 milioni di euro e dell’opera più rilevante di edilizia scolastica nelle nostre frazioni.”

Va ricordato che l’intera procedura di selezione dell’impresa si è svolta a livello nazionale e non locale. Il progetto della scuola di Casumaro nasce dal concorso di progettazione bandito direttamente dal Ministero dell’Istruzione e del Merito nell’ambito del programma di costruzione di nuove scuole della Missione 2 del PNRR. La successiva gara per l’affidamento dei lavori è stata pubblicata e gestita da Invitalia in qualità di centrale di committenza, su impulso del Ministero, attraverso accordi quadro multilaterali articolati in venti lotti geografici e destinati a una pluralità di enti proprietari in tutta Italia. Il Comune di Cento, come gli altri enti coinvolti, è soggetto attuatore dell’intervento ma non ha svolto né la selezione del progetto né la gara di affidamento.

“È un punto che ritengo doveroso chiarire ai cittadini” prosegue Accorsi. “L’impresa che lavora nel nostro cantiere non è stata scelta dal Comune di Cento. È il risultato di una procedura nazionale, decisa e gestita altrove, alla quale gli enti locali non hanno partecipato.” Il Sindaco conclude con un pensiero ai lavoratori. “Esprimo la solidarietà mia e dell’amministrazione a tutte le lavoratrici e i lavoratori oggi senza stipendio, nel nostro cantiere come negli altri coinvolti in tutta Italia. Dietro i tecnicismi normativi ci sono famiglie che aspettano una retribuzione da mesi. È anche per loro che le norme che stiamo applicando esistono. Continueremo a informare i cittadini su ogni sviluppo.”

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