CHIUDENDO I BAR SI COLPISCE SOLO L’ESERCENTE
La tanto discussa decisione del Sindaco Accorsi di imporre, a 3 bar della città, una chiusura anticipata alle ore 18.00 per dieci giorni pare, a giudicare dalle tante reazioni, non essere stata particolarmente apprezzata .
C’è poi chi, come Diego Contri – politico locale, fa qualche considerazione su quanto imposto da Accorsi.
Così contri alla stampa…”Chiusura anticipata dei bar: si colpiscono gli esercenti, non chi crea i problemi.
La decisione del Sindaco di imporre la chiusura anticipata di tre esercizi commerciali rappresenta una scelta che lascia molte perplessità. Ancora una volta si preferisce colpire chi lavora, paga regolarmente le tasse, crea occupazione e contribuisce all’economia della città, invece di intervenire con determinazione nei confronti di chi, con comportamenti irresponsabili e spesso legati all’abuso di alcol, provoca disagi e problemi di ordine pubblico.
Si preferisce buttare la palla avanti, sperando che il problema si risolva da solo, piuttosto che intervenire in modo fermo per risolvere o quanto meno arginare il problema.
Gli esercenti non possono diventare il capro espiatorio delle difficoltà dell’amministrazione nella gestione della sicurezza urbana. Chi gestisce un’attività commerciale ha diritto a lavorare nel rispetto delle regole e non può essere penalizzato per responsabilità che appartengono a singoli individui”.
DOVE SONO LE TANTE NUOVE ASSUNZIONI DI POLIZIA LOCALE?
Prosegue Contri….”Ancora più incomprensibile appare questa scelta se si considera che l’attuale amministrazione ha effettuato un numero record di assunzioni nella Polizia Locale. I cittadini si aspettavano una maggiore presenza sul territorio, controlli efficaci e interventi mirati contro chi disturba la quiete pubblica, non provvedimenti che scaricano il peso della situazione sulle imprese.
La sicurezza si garantisce con controlli, prevenzione e sanzioni verso chi infrange la legge, non imponendo limitazioni indiscriminate a chi lavora onestamente. Chiudere prima i locali significa mettere in difficoltà imprenditori, dipendenti e le loro famiglie, senza affrontare realmente il problema.
Senza considerare che sono proprio gli esercenti che per primi vengo aggrediti e minacciati
Viene quindi spontaneo chiedersi se questo provvedimento sia frutto di una strategia efficace o piuttosto di un’operazione di facciata, utile a dimostrare un’apparente fermezza in vista della prossima campagna elettorale.
La nostra città merita politiche serie, capaci di conciliare sicurezza, legalità e sostegno alle attività economiche. Servono soluzioni concrete, non provvedimenti simbolici che rischiano soltanto di penalizzare chi ogni giorno contribuisce alla vita e allo sviluppo del territorio.
Come evidenziato anche dal Capogruppo Caldarone, molti cittadini stanno manifestando preoccupazione per l’apertura del dormitorio e per le possibili ricadute sul territorio, struttura che come sappiamo sta drenando risorse economiche che potrebbero essere utilizzate per garantire maggiore sicurezza Proprio per questo appare ancora più necessario rafforzare e concentrare gli interventi su chi crea disagi e viola le regole, anziché penalizzare gli esercenti che svolgono regolarmente la propria attività”.
