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DA FRATELLI D’ITALIA SOLO POLEMICHE

By on Luglio 2, 2026 0 29 Views

La lista civica Orgoglio Centese ci tiene a far notare ai media (e loro lettori) che…

“Negli ultimi giorni Fratelli d’Italia ha aperto tre fronti di polemica a Cento: prima l’ordinanza che limita temporaneamente gli orari di tre bar del centro storico, poi l’apertura di un nuovo centro islamico e, ancora una volta, lo Spazio Kaleida, definito impropriamente un “dormitorio”. Tre vicende diverse accomunate da un unico filo conduttore: trasformare qualsiasi tema in una battaglia politica”.

PER CONTRI PROBLEMI DI MEMORIA?

Come Orgoglio Centese…”sentiamo il dovere di riportare il dibattito sui fatti.

Partiamo dalla sicurezza. Diego Contri ha definito sbagliata l’ordinanza del sindaco Edoardo Accorsi perché, a suo dire, colpisce gli esercenti invece di chi crea i problemi. Una posizione legittima, se non fosse che la memoria sembra essere molto corta. Nel 2020, infatti, l’amministrazione guidata da Fabrizio Toselli adottò un provvedimento molto simile nei confronti del Bar Gran Torino, limitandone gli orari per motivi di ordine pubblico dopo gli interventi delle autorità competenti. Allora quella scelta venne ritenuta necessaria; oggi, se a firmarla è un altro sindaco, diventa improvvisamente sbagliata. La sicurezza non può cambiare colore politico”.

OGGI FDI ALIMENTA SOSPETTI

” Anche sul tema dell’immigrazione e dell’integrazione assistiamo a una sorprendente perdita di memoria. Oggi Fratelli d’Italia apre una polemica sull’inaugurazione di un nuovo centro islamico, chiedendo spiegazioni e alimentando sospetti. Eppure gli stessi esponenti che oggi sostengono queste posizioni erano al fianco di Fabrizio Toselli quando, nella campagna elettorale del 2021, ricevette il sostegno pubblico di Mohusan Amin, rappresentante della comunità musulmana di Cento, candidato nella sua lista civica. Allora quella comunità era considerata un interlocutore importante; oggi sembra diventare un problema da esibire nelle polemiche. Non è la comunità ad essere cambiata, è cambiata la convenienza politica”.

DORMITORIO O STAZIONE DI POSTA?

Affermano i civici di OC….”Lo stesso schema si ripete sullo Spazio Kaleida. Per mesi Fratelli d’Italia ha parlato di “dormitorio”, organizzando raccolte firme e alimentando preoccupazioni tra i cittadini. Quello che però viene sistematicamente omesso è che la Stazione di Posta è un progetto del Distretto Ovest, da loro stessi votato in consiglio comunale, finanziato con fondi pubblici e sostenuto anche dai Comuni che ne fanno parte, tra cui Bondeno. Proprio Bondeno è oggi amministrato da Simone Saletti, recentemente entrato in Fratelli d’Italia e presentato con soddisfazione dal sottosegretario Alberto Balboni come un importante rafforzamento del partito sul territorio. Se il progetto è così sbagliato, allora perché viene sostenuto anche da un Comune amministrato dal loro stesso partito? Se invece è un servizio necessario, perché continuare a descriverlo ai cittadini come un semplice dormitorio?”

E, PER FINIRE…. I 3 FRONTI POLEMICI DIVENTANO 4…

“C’è poi un’altra riflessione che riteniamo ancora più importante. Ogni volta che avviene un episodio di cronaca, Fratelli d’Italia punta il dito contro i sindaci, accusandoli di essere troppo deboli. Ma i sindaci non scrivono il Codice Penale, non decidono le misure cautelari e non stabiliscono chi debba restare in carcere e chi possa tornare in libertà. Possono coordinarsi con prefetto e forze dell’ordine, emanare ordinanze e adottare misure amministrative, ma non possono cambiare le leggi dello Stato.

Oggi, però, Fratelli d’Italia non è più all’opposizione. Governa il Paese. Alberto Balboni ricopre l’incarico di sottosegretario alla Giustizia. Se davvero il problema è rappresentato da persone fermate più volte che tornano rapidamente in libertà, è proprio il Governo che deve avere il coraggio di intervenire sulle norme. È da Roma che devono arrivare le risposte, non dalla continua ricerca di un colpevole nei Comuni.

Come lista civica a componente prevalentemente di centrodestra pretendiamo innanzitutto coerenza. Pretendiamo rispetto per i cittadini, ai quali non devono essere raccontate falsità, mezze verità o ricostruzioni parziali costruite soltanto per alimentare consenso. La sicurezza è un tema troppo serio per diventare uno slogan elettorale.

Pretendiamo anche una destra più incisiva a livello nazionale. Una destra che utilizzi davvero gli strumenti che oggi ha a disposizione per rendere più efficace il sistema giudiziario, per garantire pene certe e per impedire che chi delinque abitualmente possa continuare a mettere a rischio la sicurezza dei cittadini. Se si ritiene che le leggi non siano adeguate, si abbia il coraggio di cambiarle.

Allo stesso tempo riteniamo profondamente sbagliato fare propaganda sulla pelle delle persone più fragili. Lo Spazio Kaleida non ospiterà soltanto cittadini stranieri, ma anche cittadini italiani che hanno perso tutto e che stanno affrontando un momento di estrema difficoltà. Alimentare paure e tensioni nei confronti di una struttura che offre un percorso di reinserimento sociale significa utilizzare le disgrazie umane come strumento di propaganda politica. Ancora più grave se quel progetto è finanziato anche attraverso un Distretto di cui fanno parte amministrazioni riconducibili allo stesso schieramento politico che oggi lo attacca.

Noi continueremo a chiedere sicurezza, legalità e rispetto delle regole. Ma continueremo anche a pretendere una politica coerente, capace di assumersi le proprie responsabilità senza cambiare posizione a seconda della convenienza del momento. Perché la credibilità si misura nei fatti, non negli slogan. E i cittadini di Cento meritano una politica che dica sempre tutta la verità, anche quando è meno comoda”.

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