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E’ OPPORTUNO MANTENERE LA RACCOLTA PORTA A PORTA?

By on Luglio 30, 2026 0 33 Views

“Il tema della revisione del sistema di raccolta porta a porta a Cento è già concretamente sul tavolo e deve essere affrontato con l’obiettivo di arrivare a soluzioni sostenibili per i cittadini, sia dal punto di vista del servizio sia sotto il profilo economico” Chi scrive è Orgoglio Centese, lista civica presente in Consiglio Comunale.

«In Commissione è stato riferito che, a seguito dell’ultimo confronto tra Clara e i sindaci sul PEF, da parte del Comune di Cento è emersa una richiesta chiara: verificare se sia opportuno proseguire con l’attuale organizzazione del porta a porta oppure intervenire attraverso modifiche profonde del sistema, con la possibilità di reintrodurre la raccolta stradale di diversi frazionamenti di rifiuto. Una riflessione che riteniamo necessaria alla luce delle criticità segnalate ormai da tempo dai cittadini e che devono trovare finalmente risposte strutturali» affermano veronesi e Giberti, consiglieri comunali di Orgoglio Centese.

Come illustrato durante la Commissione, a Clara è stato affidato il compito di effettuare una valutazione economica sulle possibili modifiche al servizio, verificando costi e risparmi derivanti anche dall’ eventuale introduzione di cassonetti stradali per alcune frazioni di rifiuto, tra cui umido, carta e plastica. Una valutazione che dovrà tenere conto sia delle nuove dotazioni necessarie sia della possibile razionalizzazione del servizio di raccolta, con l’obiettivo di individuare un modello più efficiente e, in prospettiva, creare le condizioni anche per una riduzione dei costi a carico degli utenti.

Per OC «Non vogliamo anticipare conclusioni che spettano alle verifiche tecniche di Clara, ma riteniamo importante che i cittadini sappiano che questa discussione è già iniziata e che esiste la volontà di valutare concretamente un sistema differente. Il nostro obiettivo non è utilizzare il tema dei rifiuti per alimentare una contrapposizione politica, ma arrivare a una soluzione prima della conclusione dell’attuale mandato amministrativo».

Orgoglio Centese ritiene però necessaria anche una corretta ricostruzione politica e amministrativa di quanto accaduto negli ultimi anni. «Fa certamente piacere vedere che oggi siano in molti a chiedere una modifica del porta a porta. Sarebbe stato ancora più utile se questa consapevolezza fosse maturata prima. Alcune delle forze politiche che oggi si presentano come promotrici del cambiamento hanno avuto negli anni occasioni, ruoli e strumenti per impedire l’introduzione e chiedere una revisione del modello , invece, quel sistema è stato accettato e mantenuto senza quelle profonde modifiche che oggi vengono improvvisamente invocate».

«Va inoltre ricordato un elemento fondamentale: Clara non è un soggetto completamente estraneo alle amministrazioni locali sul quale scaricare ogni responsabilità. È una società pubblica partecipata dai Comuni, che ne sono soci e hanno quindi un ruolo nella definizione del suo indirizzo. E oggi una parte rilevante dei Comuni soci è amministrata dal centrodestra. Per questo troviamo quantomeno singolare che proprio da quell’ area politica si tenti ora di raccontare il problema come se fosse stato scoperto improvvisamente e come se in questi anni non ci fossero state possibilità di intervenire».

Il gruppo ribadisce inoltre la volontà di riportare nel dibattito consiliare anche l’origine dell’attuale sistema. «abbiamo chiesto che negli atti discussi in Consiglio comunale venga riportato chiaramente che l’introduzione e l’applicazione del porta a porta risalgono alle decisioni assunte nel 2016 durante l’amministrazione Toselli. La memoria amministrativa non può essere utilizzata a corrente alternata: se oggi vogliamo cambiare un modello, dobbiamo avere anche l’onestà di ricordare come quel modello è nato, chi lo ha sostenuto e cosa è stato fatto negli anni successivi per modificarlo».

Il rifiuto da parte dei proponenti di avere chiarezza rispetto a questo percorso, evidenzia la mancanza di volontà di assumersi una responsabilità chiara rispetto la situazione creatasi con il porta a porta da loro votato ed introdotto nel 2016. Per quanto l’ipotesi di cambiamento sia iniziata con amministrazione “Lodi”, la responsabilità amministrativa è di chi vota a favore in consiglio comunale. Inutile negare che nel 2016 è stata la precedente amministrazione a votarlo, dove i proponenti e votanti erano tutti presenti e lo sono ancora considerate le nomine espresse nei cda, verificabili nei verbali.

Tutto questo avviene, peraltro, in una fase particolarmente delicata per Clara. «La situazione della società desta molta attenzione e proprio per questo riteniamo ancora più urgente affrontare il tema con serietà. Servono dati chiari sullo stato del servizio, sui costi e sulle prospettive della società, insieme a una valutazione concreta delle alternative possibili. Non è più il momento delle dichiarazioni di principio: occorre capire quale modello possa garantire un servizio migliore e sostenibile economicamente».

Un passaggio centrale sarà quindi la Commissione Ambiente con Clara prevista per settembre. «Auspichiamo una forte partecipazione dei cittadini. L’esperienza ci ha dimostrato che il confronto pubblico e la presenza delle persone possono contribuire a portare maggiore attenzione sulle criticità e a ottenere cambiamenti significativi. Vogliamo continuare su questa strada: confronto, dati e proposte concrete. Se esistono le condizioni tecniche ed economiche per migliorare il sistema, bisogna avere il coraggio di farlo».

«La priorità – concludono Giberti e Veronesi – deve essere risolvere un problema che riguarda quotidianamente famiglie e attività del nostro territorio. Preferiamo contribuire oggi a costruire una soluzione, anche assumendocene la responsabilità politica, piuttosto che lasciare irrisolta la questione per trasformarla domani nell’ennesimo argomento da campagna elettorale».

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