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E’ RISSA CON COLTELLO NEI PRESSI DELL’ ISIT BASSI – BURGATTI

By on Settembre 27, 2025 0 136 Views

C’è un video, inviato alla stampa dal direttivo di Fratelli d’Italia, decisamente inquietante. Per il Gruppo Dirigente Locale del partito della Meloni…” È con profonda indignazione che apprendiamo la notizia — confermata da un video— di una rissa scoppiata nei pressi dell’ingresso dell’ISIT Bassi-Burgatti, al culmine della quale è spuntato anche un grosso coltello. Un episodio che non può essere sottovalutato, ma che deve scuotere le coscienze di tutta la comunità scolastica, delle famiglie e delle istituzioni locali”.

Secondo le prime testimonianze ed il filmato , poco prima dell’inizio delle lezioni, diversi studenti si sono affrontati in una colluttazione nei pressi dell’istituto all’ ingresso del parco del Gigante. In un momento concitato la situazione è poi aggravata dal fatto che uno dei ragazzi coinvolti era armato di un lungo coltello, che si presume avesse portato da casa. Proseguono da FdI “è un segnale gravissimo poiché la scuola deve essere un luogo protetto. Gli studenti devono percepire che la scuola è un luogo sicuro e di apprendimento e alle famiglie va garantita l’incolumità dei propri figli .

Quello che oltretutto ci preoccupa è una sorta di rischio di normalizzazione dell’accaduto, poiché le cronache quotidiane sono piene di episodi del genere e anche a Cento le risse sono molto frequenti. Il rischio è che vengano viste ormai come “fatti normali”, smorzando la percezione della gravità del male. Auspichiamo un intervento immediato ed esemplare per i ragazzi coinvolti oltre a pretendere che gli adulti — dirigenti, insegnanti, famiglie, istituzioni —facciano la loro parte per garantire prevenzione, dialogo, regole chiare, interventi decisi.

Su questo fatto non si deve restare in silenzio non si può far passare il messaggio che la violenza è di casa al Bassi-Burgatti e che certi individui possano recarvisi muniti di coltelli o altre armi. Ovviamente il rischio zero non esiste, ma il minimo che si possa fare è non abbassare lo sguardo e attivare protocolli per garantire che fatti di questo tipo non accadano più.

Non possiamo permettere che il coltello entri nelle scuole. La scuola deve essere presidio di legalità, comunità, civiltà.

Se la società, le istituzioni, noi tutti non reagiamo con fermezza, la prossima volta potrebbe non esserci solo un coltello: potrebbe essere troppo tardi. È tempo di alzare la voce e come Fratelli d’Italia pretendiamo dalla scuola e dalla giustizia provvedimenti esemplari”.

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