EDUCAZIONE SESSUALE: IL PD CENTESE NON VUOLE COINVOLGERE I GENITORI
Alla stampa arriva un forte monito della Capogruppo FdI, Francesca Caldarone (in foto)…”nel Consiglio comunale di Cento il Partito Democratico ha approvato un Ordine del Giorno sull’ educazione sessuale che vuole impedire il coinvolgimento dei genitori. Si tratta di un indirizzo ideologico che contrasta con l’art. 30 della Costituzione, che riconosce alla famiglia un ruolo centrale nell’educazione dei figli”.
Per Caldarone, che prosegue…”è importante ricordare che l’educazione sessuale è già prevista e regolamentata dalle linee guida del Ministero dell’Istruzione e che il consenso dei genitori è richiesto solo per argomenti aggiuntivi non inseriti nelle dette linee guida, per garantire una legittima valutazione preventiva della qualità dei testi utilizzati, dei contenuti e dei docenti estranei alla scuola coinvolti. Non è oscurantismo, ma solo buon senso”.
IL VOTO CONTRARIO
“Fratelli d’Italia ha votato contro questo ODG perché i genitori devono restare al centro delle scelte educative. La scuola non può diventare un luogo dove si impongono ideologie gender o teorie strampalate sulla fluidità di genere ai bambini o agli adolescenti.
È evidente la doppia morale del PD: consenso imprescindibile per l’insegnamento della religione cattolica, nessun filtro per indottrinamento affettivo e di genere. Questa incoerenza non è libertà di opinione, è solo disprezzo per la legge, la Costituzione e i diritti delle famiglie.
Durante il dibattito, invece di confrontarsi sul merito, il PD ha scelto di attaccare personalmente i rappresentanti di Fratelli d’Italia che hanno votato contro, accusandoli di non essere “genitori responsabili”. Tipico di chi non avendo argomenti sa solo denigrare chi non condivide il loro “politicamente corretto”.
La nostra critica è politica, riguarda scelte e contenuti, non persone.
Fratelli d’Italia continuerà a difendere il diritto dei genitori a partecipare pienamente alle scelte educative, la libertà educativa, una scuola che istruisca senza indottrinare,
e che sia sicura prima ancora che ideologizzata”.
