I CANI DISSACRANO LA PATRIA?
“È altamente dissacrante uno sgambamento cani?” a chiederselo è Francesca Caldarone (FdI) dopo l’attacco subito per la sua proposta di creare un’area sgambamento cani all’interno del Parco Rimembranza. “Questa frase è stata pronunciata pubblicamente da Elisabetta Giberti durante l’ultimo Consiglio comunale” – così Caldarone – una dichiarazione inaccettabile, che offende non solo chi ama e rispetta gli animali, ma anche il buon senso, l’intelligenza e la sensibilità civile.
Nel 2025, c’è ancora chi considera i cani una presenza sgradita e li discrimina persino nel dibattito pubblico.
Secondo la consigliera Giberti e il gruppo “Orgoglio Centese”, realizzare un’area di sgambamento per cani al Parco della Rimembranza sarebbe un oltraggio alla memoria dei caduti.
Ma le parole pronunciate fanno emergere con chiarezza una visione distorta del rispetto per la città e per i suoi cittadini.
Fa quantomeno riflettere che a parlare di patria e unità nazionale sia proprio Elisabetta Giberti, che in passato è stata segretaria della Lega Nord, partito che — come noto — nel suo statuto fondativo perseguiva l’indipendenza della Padania.
Oggi si propone come paladina dell’Italia unita, ma è solo una delle tante contraddizioni che viviamo quotidianamente, anche a livello locale, subendo attacchi continui e strumentali.
Come stampella del Partito Democratico, Orgoglio Centese sembra più interessato ad attaccare chi propone soluzioni concrete per la città, piuttosto che contribuire con idee e proposte. Un’opposizione che, per logiche di poltrona, finisce per fare opposizione all’opposizione, accontentandosi del ruolo secondario assegnato dal centrosinistra.
E intanto il Parco della Rimembranza — che oggi qualcuno finge di voler “difendere” — è in stato di degrado, abbandono e incuria.
È sotto gli occhi di tutti: erbacce, sporcizia, e segnalazioni ricorrenti di frequentazioni problematiche.
È questo il “rispetto” per i caduti e per la patria?
O non sarebbe forse più dignitoso restituire vita, sicurezza e decoro a un luogo che merita di essere vissuto?
La mia proposta era semplice e costruttiva: realizzare un’area curata per gli amici a quattro zampe, uno spazio in cui famiglie, bambini e anziani potessero incontrarsi in serenità e sicurezza.
Per senso di responsabilità, avevo anche proposto all’Amministrazione di valutare la possibilità di collocare lo sgambamento altrove, al parco della Pandurera, qualora fosse stato ritenuto più adatto.
La risposta è stata negativa, immotivata, dettata solo da una chiusura politica personale e ideologica.
Diciamolo chiaramente:
Il rispetto si dimostra con i fatti, non con le parole.
Chi ama gli animali, chi vuole una città più inclusiva e vivibile, non dissacra nulla.
Chi brandisce concetti come “patria” per fare polemica e bloccare ogni proposta, finisce invece per svuotare di senso proprio ciò che finge di difendere”.
