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I “RINVIGORITI” SORSERO A CENTO IL 25 FEBBRAIO 1694

By on Febbraio 25, 2026 0 11 Views

Nel corso di tre secoli, dal 1560 al 1824, sorsero a Cento ben otto accademie letterarie. Con la ricerca storica di Andrea Gilli le elenchiamo in ordine cronologico: l’Accademia della Notte (1560), quella dell’Aurora (1618), del Sole (1651), dei Rinvigoriti (1694), dei Nascenti (1726), degli Uniti (1710-50), dei Pullulanti (1810) e degli Aspiranti (1824).

A queste si aggiunsero altri sodalizi artistici, quali l’Accademia di pittura e di nudo fondata dal Guercino nel 1616, l’Accademia Musicale degli “Auroristi” (legata alla Cappella Musicale di San Biagio) e l’Accademia dei “Solisti” (Cappella Musicale di San Pietro).

Sicuramente, di tutte, la più celebre fu l’Accademia scientifico-letteraria dei Rinvigoriti, istituita il 25 febbraio 1694 su iniziativa del letterato Carlo Aurelio Dondini presso la propria abitazione in Borgo da Domani (l’attuale via Olindo Malagodi). Inaugurata ufficialmente il 19 aprile dello stesso anno — e ricordata ancora oggi da una lapide sulla facciata del palazzo — l’Accademia ebbe come primo “Principe” lo stesso Dondini, mentre il dottor Francesco Antonio Bagni ne fu segretario ed estensore dello statuto, redatto sul modello delle analoghe istituzioni dell’epoca.

Come “impresa” scelsero l’immagine di un vaso d’acqua contenente un mazzo di fiori recisi, accompagnata dal motto Alit Viresque Ministrat (“Nutre e infonde vigore”): un’allegoria che identificava la virtù nell’acqua e gli accademici nei fiori i quali, seppur “recisi” (ovvero mortali), speravano di ottenere attraverso lo studio una fama imperitura. Un dipinto conservato presso la Civica Pinacoteca, di qualità modesta e probabilmente commissionato a un pittore bolognese seguace di Antonio Mezzadri, raffigura lo stemma dell’istituzione.

Dopo alcune vicissitudini iniziali, tra cui la prematura scomparsa per tubercolosi del ventisettenne Dondini (30 maggio 1697) che lasciò i soci privi di una sede, si assistette a un risveglio degli Auroristi e dei Solisti. Solo nel 1711 i Rinvigoriti, animati dal desiderio di poetare, tornarono a riunirsi presso la casa del nuovo Principe, don Lorenzo Piombini, che li ospitò in attesa di una residenza stabile.

L’Accademia visse il suo “periodo d’oro” sotto la guida di Girolamo Baruffaldi, che ne riformò gli statuti; grazie a lui, l’istituzione prosperò e la produzione poetica si elevò rispetto alle consuete mediocrità dell’epoca. I Rinvigoriti raggiunsero così una vasta notorietà nazionale, annoverando tra i soci corrispondenti personalità del calibro di Ludovico Antonio Muratori, Vincenzo Monti e Giacomo Leopardi.

In seguito, Papa Pio IX la elevò al rango di Accademia Scientifica e la fregiò del titolo di “Pontificia”: tale riconoscimento funse da salvacondotto per molti patrioti, specialmente sotto l’egida di mons. Carlo Bertuzzi durante i moti per l’indipendenza. Nonostante gli sconvolgimenti portati dalla Rivoluzione Francese, l’istituzione sopravvisse fino al 1872 quando, dopo 178 anni di attività, si sciolse ufficialmente, come attestato dal rogito del cav. Onesto Govi.

Al letterato Carlo Aurelio Dondini la città di Cento ha dedicato un’ampia rotonda all’ingresso nord della città (ricordiamolo onde evitare che qualche sprovveduto politico ne proponga una intitolazione diversa)

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