IL SINDACO RIMANE IN SILENZIO SULLA RIFORMA SCOLASTICA
“Il silenzio del Sindaco sulla riforma scolastica smaschera le responsabilità del PD” ad affermarlo ai media locali, Francesca Caldarone Capogruppo FdI in Consiglio Comunale a Cento.
Per Caldarone…”Parlare oggi di “tagli” o di “attacco alla scuola pubblica” è fuorviante: il dimensionamento non chiude plessi, non riduce servizi e non penalizza studenti e famiglie, ma riguarda esclusivamente l’organizzazione amministrativa delle autonomie scolastiche, necessaria a garantire sostenibilità al sistema e l’accesso alle risorse europee.
Il commissariamento dell’Emilia-Romagna sul dimensionamento scolastico non è un atto punitivo né una scelta ideologica del Governo, ma la conseguenza diretta del mancato rispetto di una riforma prevista dal PNRR, approvata nelle sedi istituzionali anche dal Partito Democratico e avallata, all’epoca, dalle stesse forze sindacali che oggi protestano.
Il dimensionamento della rete scolastica è una condizione vincolante per l’accesso alle risorse europee, con criteri e scadenze precise, più volte prorogate. La Regione Emilia-Romagna, guidata dal PD, ha scelto di non adempiere, arrivando fuori tempo massimo e determinando l’intervento sostitutivo dello Stato”.
I “meloniani locali, quindi, chiedono…”alle Organizzazioni Sindacali di smettere di strumentalizzare un tema delicato come la scuola e di non creare confusione tra i genitori. E chiedono al Sindaco di assumere una posizione chiara e coerente: se davvero vuole tutelare le famiglie, intervenga contro ogni forma di disinformazione, non solo quando conviene politicamente al Partito Democratico”.
IL SILENZIO DI ACCORSI…
Prosegue Caldarone…”Nei giorni scorsi Accorsi ha attaccato duramente la stampa locale per aver riportato notizie sul ridimensionamento di un istituto scolastico cittadino, accusandola di creare allarmismi.
Oggi, però, sullo stesso tema, il Sindaco sceglie il silenzio di fronte alle lettere che le Organizzazioni Sindacali stanno diffondendo tra i genitori, alimentando preoccupazioni e confusione senza spiegare correttamente come stanno le cose.
Perché tanta durezza contro chi fa informazione e nessuna presa di posizione contro chi sta spaventando le famiglie? Perché il Sindaco non interviene quando l’allarmismo arriva dai sindacati?”
