IL SINDACO SI AUTOCELEBRA CON I SUOI COMUNICATI STAMPA
Ritorna sull’argomento “chiusura terapia intensiva all’ospedale di Cento” la Capogruppo di Fdi in Consiglio Comunale.
Per Caldarone…”Accorsi non ha difeso i cittadini sulla maternità, ora non può limitarsi alle parole. Il Sindaco tace in Commissione e prova a rassicurare la città con comunicati autocelebrativi, ma la verità è che non ha mai lottato per la sanità centese. Oggi come ieri, obbedisce al PD e la nostra città paga il prezzo delle sue scelte politiche”.
Continua l’attivista di Fratelli d’Italia..:” Il Sindaco ha scelto di smentire pubblicamente una voce che nessuno aveva mai messo nero su bianco. Una smentita preventiva che sa tanto di strategia politica: quella di pararsi in anticipo da eventuali responsabilità, come già avvenuto in passato. La domanda, a questo punto, è legittima: Accorsi sa qualcosa che non è stato ancora detto ai cittadini?”
Continua Caldarone: “Quando è stato chiuso il reparto maternità, Accorsi era già Sindaco. E non ha fatto nulla per impedirlo. Non un consiglio comunale straordinario, non una mobilitazione, non una presa di posizione netta verso la Regione. Ha semplicemente obbedito in silenzio alle decisioni del Partito Democratico, facendo perdere a Cento un servizio essenziale. Chi non ha difeso i cittadini quando era il momento, oggi non può pensare di rassicurarli a parole.
Le preoccupazioni espresse da operatori sanitari, pazienti e cittadini non sono, secondo Caldarone, frutto di “voci infondate”, ma di dati concreti:
Sono stati tagliati 10 posti letto, ridotti gli interventi chirurgici e oculistici, e vi è un evidente ridimensionamento anche sul fronte della terapia intensiva. In questo quadro preoccupante, ci aspetteremmo trasparenza e informazioni puntuali, a partire dalla Commissione Sanità. E invece, ancora una volta, non riferisce nulla. Nessun aggiornamento, nessun confronto. Il solito atteggiamento di chi evita il dibattito perché non ha nulla da dire o da difendere.
Se il Sindaco non ha il coraggio di difendere la nostra sanità, lo faccia almeno la sua coscienza.- chiude Caldarone – Perché di fronte a tagli, silenzi e complicità politiche, la responsabilità ricade su chi oggi governa in nome del Partito, non della città”.
