LA RACCOLTA RIFIUTI PORTA A PORTA E’ LA SOLUZIONE MIGLIORE?
per Consiglieri Comunali di fratelli d’ Italia: “SERVE UNO STUDIO SCIENTIFICO INDIPENDENTE PER CAPIRE SE IL PORTA A PORTA È LA SOLUZIONE MIGLIORE PER TUTTO IL TERRITORIO”
Alessandro Guaraldi, Francesca Caldarone e Marco Pettazzoni, hanno depositato un ordine del giorno che chiede all’Amministrazione comunale di affidare all’Università degli Studi di Ferrara uno studio tecnico-scientifico indipendente sull’efficacia del sistema di raccolta dei rifiuti attualmente in vigore sul territorio.
“Dalla gestione quotidiana del servizio si capisce che Cento non è un territorio omogeneo — spiegano i tre consiglieri —: abbiamo un centro storico e frazioni ad alta densità abitativa, dove il porta a porta funziona bene, e altre frazioni con nuclei abitativi sparsi e distanti, dove i mezzi di raccolta devono percorrere anche centinaia di metri per servire poche famiglie. È il modo in cui il servizio viene erogato, giorno dopo giorno, a mostrarci che un modello unico, applicato indistintamente ovunque, non può garantire lo stesso livello di efficienza ambientale ed economica in contesti così diversi tra loro.”
I consiglieri elencano anche alcune criticità pratiche segnalate ripetutamente dai cittadini: la dispersione di carta e cartone in caso di vento o pioggia, i cattivi odori generati dall’esposizione del rifiuto organico alle alte temperature estive — con il rischio di attirare ratti e altri animali nelle aree rurali o dove si accumulano sacchi di rifiuti— e diversi casi di mancato ritiro di bidoni esposti.
“Dove il contesto urbanistico lo consente, il porta a porta garantisce vantaggi evidenti: maggiore controllo sulla qualità della differenziata e più comodità per i cittadini — precisano Guaraldi, Pettazzoni e Caldarone —. Ma prima di chiedere qualsiasi modifica al servizio, serve una valutazione tecnica seria e indipendente, basata su criteri scientifici, che dia al Comune e a Clara elementi oggettivi su cui decidere. Per questo indichiamo Unife, che con i suoi dipartimenti di ricerca in ambito ambientale e ingegneristico ha le competenze necessarie per condurre un’analisi di questo tipo.”
Tra le ipotesi da valutare, sulla base dei risultati dello studio, anche la reintroduzione dei cassonetti nelle frazioni a minore densità abitativa: una differenziazione delle modalità di raccolta che, secondo i firmatari, potrebbe contenere i costi di gestione del servizio, con possibili riflessi positivi sulla TARI pagata dai cittadini, oggi particolarmente elevata, ridurre l’impatto ambientale dei mezzi di raccolta e limitare i casi di mancato ritiro.
L’ordine del giorno impegna dunque il Sindaco e la Giunta ad affidare l’incarico di studio a Unife e a individuare le risorse necessarie al suo finanziamento, anche attingendo all’avanzo di amministrazione o ad altre fonti ritenute opportune.
“Chiediamo un approccio pragmatico per la gestione dei rifiuti — concludono i tre consiglieri di Fratelli d’Italia —: ora deve essere il Consiglio ad esprimersi sul nostro ordine del giorno e ad avere il coraggio di parlare di ambiente in modo scientifico e non ideologico”
