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L’AMMINISTRAZIONE ACCORSI NON HA VISIONE DI SVILUPPO DELLA CITTA’

By on Gennaio 2, 2026 0 36 Views

Caldarone e Guaraldi (FdI) hanno presentato oggi alla stampa una analisi di “fine Anno” dell’Amministrazione Accorsi. Per i responsabili locali di Fratelli d’Italia: “nessuna strategia, un bilancio che non può esser di fine mandato”

L’analisi del bilancio dell’amministrazione Accorsi evidenzia in modo netto l’assenza di una visione complessiva per lo sviluppo della città. Il documento si limita a una gestione ordinaria delle risorse, senza individuare priorità strutturali né interventi capaci di incidere sulla competitività del territorio.

“Non emergono investimenti significativi su infrastrutture, sostegno alle imprese, sicurezza urbana o miglioramento dei servizi, mentre la programmazione delle opere pubbliche appare frammentata e spesso bloccata.

Siamo di fronte a un bilancio privo di contenuti strategici, che non guarda al futuro della città e non affronta le vere emergenze. A questa mancanza di progettualità la giunta risponde mantenendo l’aumento delle tasse che lei stessa ha portato.

A fronte dell’assenza di una visione chiara, l’amministrazione sceglie infatti di confermare l’aumento dell’addizionale IRPEF, trasferendo sui cittadini il costo della loro strategia amministrativa senza alcun miglioramento tangibile dei servizi, che noi non possiamo assolutamente condividere. Parallelamente si registrano, già dallo scorso anno, aumenti delle tariffe per mense e trasporto scolastico, senza un piano credibile di investimenti su scuole, impianti sportivi e strutture educative.”dichiara Francesca Caldarone, capogruppo di Fratelli d’Italia.

IL “CASO TEATRO”

“Uno dei casi più emblematici di criticità gestionale – continua Caldarone – resta quello del Teatro, dove il contenzioso in corso ha già comportato l’accantonamento prudenziale di oltre un milione di euro, in attesa dell’udienza fissata per il 7 gennaio. Risorse che restano immobilizzate e sottratte a interventi utili per la città, a dimostrazione di una pianificazione carente e di una gestione inefficace dei rischi. Il sindaco Accorsi appare più concentrato sull’autopromozione a base di selfie e comunicazione costosa — tra giornalino e circa 15 mila euro per i social — che su contenuti concreti, riducendo l’azione amministrativa all’annuncio che il Ponte Nuovo è chiuso.”

“A tutto questo si aggiunge una gestione delle risorse che non ci convince, addirittura vediamo zero euro investiti sulla qualità dell’aria, un tema centrale per la salute dei cittadini e che dimostra l’ambientalismo di facciata della sinistra. Nel mentre si spendono oltre 10 mila euro in poco più di un mese per comunicazione e gestione social della Pinacoteca, a fronte di incassi da biglietteria pari a circa 26 mila euro al 31 ottobre. Sul turismo invece solo poco più di 100 mila euro all’anno, il paragone non regge.”

Sottolinea Alessandro Guaraldi, consigliere e Coordinatore di Fratelli d’Italia.

IL PASTICCIO CONSULTA DI CORPORENO

“Sul piano istituzionale, desta particolare preoccupazione anche la scarsa conoscenza dei regolamenti da parte della maggioranza. – Continua Guaraldi – Emblematico il tentativo di far decadere la Consulta di Corporeno sulla base di presupposti che riteniamo errati.

Il regolamento è chiarissimo, la Consulta decade solo se il numero dei componenti scende al di sotto della metà, arrotondata per difetto. Condizione che non si era verificata. Tentare di scioglierla è stato un errore grave, che dimostra scarsa attenzione al rispetto dei regolamenti e degli organismi di partecipazione”.

Per il Gruppo di Fratelli d’Italia risulta di non meno rilevanza la scelta di investire oltre 70 mila euro in un nuovo sistema tecnologico per il Consiglio comunale che, a distanza di tempo, continua a presentare malfunzionamenti e interruzioni durante le sedute, sollevando forti dubbi sull’ efficacia della spesa e sulla fase di valutazione e collaudo. Un investimento che poteva esser un modo per rendere più smart il Consiglio, ma purtroppo così non è.

Per tutte queste ragioni, il gruppo consiliare di Fratelli d’Italia ha deciso di abbandonare l’aula e di non partecipare al voto sul bilancio.

Oltre a un impianto privo di visione strategica, non sono state infatti garantite le condizioni per un voto pienamente consapevole, a causa della mancata rettifica ufficiale e protocollata, non solo internamente, del parere dei revisori dei conti.

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