OGGI, NEL 1935, FU APERTA AL PUBBLICO LA CHIESA DELL’OSPEDALE
Il 3 febbraio del 1935, alle ore sedici, fu benedetta e aperta al pubblico, dal Cardinale Giovan Battista Nasalli Rocca Arcivescovo di Bologna, che si trovava già in città per le solenni celebrazioni in onore del nostro patrono San Biagio (protettore della gola e dei tessitori), la cappella annessa all’ospedale civile dedicata a Santa Caterina d’Alessandria.
Andrea Gilli ci fa scoprire che…Fu durante i lavori di rinnovo dell’ospedale del 1927 che tale cappella fu ricavata dall’oratorio retrostante di una precedente chiesa demolita dagli stessi lavori.
Tale cappella si presenta in stile barocco, con decorazioni a stucco, è ad aula unica rettangolare con le due entrate affacciate e illuminata da una doppia finestra rettangolare sulla porta d’ingresso di via Facchini e una finestra ad arco sulla porta interna entrambe incorniciate da elementi decorativi in stucco o pietra bianca sopra balaustra con piccoli pilastri; il presbiterio è rialzato di un gradino; due porticine laterali conducono alla sagrestia. Al centro del presbiterio l’altare. Sulla parete di fondo la cantoria. Oggi non ci è dato sapere se la chiesa sia ancora intitolata a Santa Caterina, al suo interno non troviamo niente che riporti a tale santa. Anche se non le ricerche effettuate non hanno dato esito ad una re-intitolazione per i più, oggi, la chiesa è dedicata alla Ss. Annunziata. Dagli anni ’60 del secolo scorso, sull’altare, è presente una Annunciazione, pala dipinta del pittore centese Prof. Armando Balboni.
