QUANDO GLI EVENTI FANNO “COMUNITÀ”
E’ NELLE EDICOLE E NEI PRINCIPALI LUOGHI DI RITROVO di Cento, Decima, Persiceto, San Pietro in Casale, Terre del Reno, Pieve ed Argile… L’ACCENTO LUGLIO Speciale Festa della Cocomera!
5.000 copie a colori distribuite gratuitamente!
In questo numero, a pagina 3, troverete:
QUANDO GLI EVENTI FANNO “COMUNITÀ”
Sono una ragazza di 23 anni e crescendo mi sono resa conto che a Decima non sono solo gli eventi a fare la differenza, ma il modo in cui ci cresci dentro. Fin da piccoli ti ritrovi immerso in un calendario che non è mai solo “feste”, ma pezzi di vita che tornano ogni anno e che ti accompagnano mentre cambi.
Il primo che mi viene in mente è il Carnevale. Da piccoli si pensa solo ai coriandoli, maschere e carri enormi che sembrano giganti. Poi cresci e inizi a vedere quello che da piccoli non noti: le società, le rivalità, i mesi di lavoro dietro a ogni carro. C’è competizione, a volte anche bella accesa, ma è una di quelle cose che alla fine tengono tutto vivo e nel quale si vede l’impegno che ci si mette. A Luglio immancabile la Sagra del Cocomero (in programma nelle pagine 12,13,14,15 di questo giornale), anni fa si svolgeva al parco Togliatti ed era il segnale ufficiale che l’estate era davvero iniziata. Al parco era qualcosa di magico, pieno di spazi gastronomici, tra cui pizza, pesce e tradizione, con giostre ed esibizioni sul palco. È una festa semplice, ma proprio per questo funziona: compaesani, chiacchiere, bambini che corrono, adulti che si fermano a cenare tutti insieme. Da qualche anno è stata spostata in Via Fossetta dai capannoni dei Carri di Carnevale, e anche se il luogo è cambiato, rimane l’idea di convivialità e divertimento per una serata d’estate in compagnia. Decima per i bambini penso sia l’ideale, soprattutto nel mese di gennaio, quando arriva la Befana. Una vera e propria tradizione che ti porti dietro. Da piccolo ci credi davvero, aspetti la sera del 5 e del 6 per vedere “A brùsa la Vècia!”, una raffigurazione della befana in paglia, alla quale viene appiccato un fuoco e lentamente brucia con sfondo musica e fuochi d’artificio. La caratteristica di questo evento è che diverse famiglie creano la propria befana nelle loro abitazioni e c’è un itinerario da seguire. Infine, il momento più atteso dell’anno, il cosiddetto “Festone”. Il Festone è difficile da spiegare a chi non lo vive: la piazza piena di stand, gli amici di una vita, le dinamiche tra gruppi, le società che si sfidano ai giochi di una volta. È caos e divertimento concentrato in questi 3 giorni di ottobre. La cosa che mi colpisce oggi, è che da decimina aspetto con ansia e non vedo l’ora che arrivino questi eventi ogni anno.
Perché a Decima, alla fine, le cose non passano e basta. Ritornano. E ogni volta, in modo un po’ diverso, ti riportano sempre allo stesso posto.
