QUEL GIORNO IN CUI UN PAPA VISITO’ CENTO
Il 15 luglio del 1857 papa Pio IX visitava la nostra città.
Andrea Gilli ci fa scoprire che….Dopo essersi trattenuto a Ferrara per quattro giorni, Papa Mastai Ferretti, giunse nella nostra Città nella tarda mattinata del 15 luglio del 1857, entrando per l’Arco Clementino, addobbato con trofei, bandiere ed iscrizioni. La prima sosta la fece in San Biagio dove, dopo le rituali preghiere, collocò sotto la mensa dell’altare di San Giuseppe, nella navatella destra della Collegiata, un’urna contenente i corpi di quattro santi martiri, Demetrio, Pubblicio, Silvano e Placido.
Dalla collegiata si spostò al palazzo del marchese Michele Rusconi, che si trovava nell’attuale via Malagodi, da lui stesso scelto come luogo di ristoro e riposo; dopo una breve sosta si spostò in Municipio dove dalla balconata, trasformata per la circostanza in loggia, impartì la benedizione al popolo assiepato in piazza.
Estimatore dell’arte del nostro Guercino, volle poi ammirarne le opere insigni nella Pinacoteca e nella Chiesa del Rosario, visitò poi il gabinetto fisico e la biblioteca del Seminario arcivescovile e da qui, prima do tornare in palazzo Rusconi, visitò la chiesa dei Minori Osservanti, chiesa di San Pietro, per ammirare la tela del Cristo Morto, al tempo attribuita al Guercino.
Fece quindi ritorno a palazzo Rusconi dove accolse i rappresentanti dei vari ceti cittadini, cui rivolse amorevoli parole, e dopo il pranzo di stato, a cui partecipano le autorità ecclesiastiche, politiche e militari oltre alle famiglie più nobili centesi, alle 5 pomeridiane col suo lungo seguito, al suono delle bande cittadine, ripartì per Bologna. Nel congedarsi, grato al marchese Michele Rusconi per l’ospitalità, lo nominò cavaliere dell’ordine di San Gregorio Magno.
Epigrafi rammentanti l’onorifica visita furono poste a S. Biagio, in sala del consiglio del Municipio e lungo lo scalone d’onore di Palazzo Rusconi.
Due parole su Papa Pio IX
Nel 1846 l’Italia intera festeggia l’elezione di Pio IX (il cardinale Giovanni Maria Mastai Ferretti) che il 17 luglio, con un editto, concede l’amnistia ai condannati politici. Questa amnistia permise al nostro concittadino Giuseppe Borselli, riparato all’estero dopo i moti del 1831, di ritornare in Cento; Ugo Bassi, come molti, vide in Pio IX un papa riformatore pronto a bandire la crociata per l’indipendenza e inizialmente lo sostenne nella sua politica di apertura e riforme, rimanendo poi ampiamente deluso per la sua successiva decisione di non impegnare il Vaticano nella lotta per l’unità d’Italia questo portò il nostro concittadino, a un profondo sconcerto e alla sua adesione alle posizioni repubblicane, contrarie al potere temporale del papa.
foto) Papa Pio IX
