SI DIMETTE DOPO DUE MESI: “NE PRENDO ATTO”
Eravamo rimasti alle dimissioni di Bottoni da coordinatore locale della nuova forza politica Patto Per il Nord che, in men di 24 ore, arriva la replica di Elisabetta Giberti responsabile (per lo stesso movimento) degli enti locali. Così Giberti:
“Prendo atto delle dimissioni di Antonio Bottoni arrivate dopo neanche due mesi dal suo insediamento e dal momento che mi cita direttamente vorrei fare alcune precisazioni: personalmente mi è stato chiesto di ricoprire il ruolo di responsabile per gli Enti Locali direttamente dal nazionale per il tramite dell’On. Grimoldi, così mi sono sentita di dover contattare il signor Bottoni per conoscerci e condividere assieme idee e percorsi da intraprendere assieme per il nascente partito; incontro che lui stesso ha accettato salvo poi apprendere delle sue dimissioni dalla stampa.
Con rammarico mi duole constatare che, ancora una volta, si preferisce lavorare da soli e non in gruppo, quando invece i primi elementi caratterizzanti delle vita politica devono essere quelli dell’ascolto e del confronto, e che ancora una volta sono mancati già sul nascere”.
FALSE VERITA’
Per Giberti…”Un’altra cosa totalmente inesatta è stata affermata dal sig. Bottoni: alle precedenti elezioni amministrative la lista civica Orgoglio Centese, seppur composta a maggioranza da componenti fuoriusciti dalla Lega tradita nei valori e nel metodo di gestione del partito, ha deciso di non sottostare al candidato imposto dalle segreterie provinciali dei partiti di centro destra ed ha fatto un suo percorso indipendente.
Questo evidentemente ha significato non consentire l’elezione del candidato imposto da Ferrara ma la responsabilità di tale fallimento non può essere attribuita ad Orgoglio Centese bensì nell’incapacità, nell’arroganza e nel mancato ascolto dei vertici di partito che hanno imposto il candidato senza chiedere al territorio se quel candidato andava bene. Questa si è rivelata una scelta perdente e ancora oggi dopo oltre quattro anni la musica è la stessa e la colpa è sempre di altri ma mai dei diretti responsabili.
Finché il centro destra non farà un serio esame di coscienza e non la smetterà con le imposizioni dall’alto le cose non potranno mai cambiare.
Evidentemente a Bottoni queste modalità di gestire un partito e di rapportarsi con i cittadini vanno bene. Ad Orgoglio Centese invece no, e ci batteremo sempre perché l’ascolto e il confronto siano sempre i pilastri fondamentali della vita politica, di un gruppo, di una lista civica e ogni volta che si a che fare con le persone”.
