VANDALI, DI NOTTE, BUTTARONO A TERRA LA SCULTURA
Era la notte del 2 aprile 1987 quando, un atto di vandalismo, colpì i giardini di via XXV Aprile a Cento.
Andrea Gilli ci fa ricordare che, quella notte, la statua in bronzo situata nei pressi dell’uscita secondaria della scuola elementare ‘Giovanni Pascoli’ fu divelta dal basamento e scaraventata a terra.
L’opera, realizzata dallo scultore Giovanni Blandino, era stata inaugurata il 24 settembre 1978 in occasione del ventennale dell’AVIS Comunale di Cento, per onorare il gesto dei donatori di sangue.
Il monumento ritrae una giovane donna con le membra contratte dal dolore, una figura ricurva e gravata dal peso del sacrificio; eppure, il suo sguardo rivolto al futuro è soffuso di una malinconia intrisa di speranza. L’artista siracusano, di chiara fama nazionale, è riuscito a infondere nel bronzo i sentimenti più puri di chi offre agli altri la parte più vitale di se stesso: il proprio sangue.
Nonostante lo sdegno dell’intera comunità e le indagini seguite all’episodio, a quanto ne sappiamo, non sono mai stati trovati i responsabili del vile gesto.
