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Work is Progress salpa con Nave Italia: 14 giovani a bordo del brigantino a vela più grande del mondo

By on Giugno 18, 2026 0 24 Views

Dal 30 giugno al 4 luglio, nell’ambito del progetto Work is Progress 3, finanziato con DGR 503/2025, 14 ragazzi e ragazze con disabilità navigheranno da Molfetta a Gallipoli insieme ai loro educatori e a un equipaggio di 20 marinai della Marina Militare Italiana

Il progetto Work is Progress prosegue il proprio percorso e, nel 2026, arriva alla sua terza annualità con una nuova esperienza di grande valore educativo: la partecipazione alla Campagna 2026 di Nave Italia, promossa dalla Fondazione Tender To Nave Italia ETS.

Finanziato con DGR 503/2025, Work is Progress 3 coinvolge i territori dei Comuni di Cento, Terre del Reno e Poggio Renatico, confermandosi come un progetto di rete dedicato alla crescita, all’autonomia, all’orientamento e all’occupabilità di giovani con disabilità. Dopo le esperienze realizzate nel 2024 e nel 2025, la nuova annualità rafforza il percorso attraverso laboratori pratici, attività esperienziali, momenti di orientamento, occasioni di partecipazione attiva e azioni finalizzate allo sviluppo di competenze trasversali utili nei contesti di vita, relazione e lavoro.

Dal 30 giugno al 4 luglio, 14 ragazzi e ragazze coinvolti nel progetto, accompagnati dai rispettivi educatori, saliranno a bordo di Nave Italia per navigare lungo la rotta Molfetta–Gallipoli, vivendo cinque giorni di esperienza condivisa insieme a un equipaggio di 20 marinai della Marina Militare Italiana.

Non si tratterà di una semplice traversata, ma di una vera esperienza di vita, relazione e responsabilità. Nave Italia è il brigantino a vela più grande del mondo: una nave imponente di Fondazione Tender to Nave Italia condotta da equipaggio della Marina Militare Italiana, lunga 61 metri, con due alberi, un albero maestro di oltre 44 metri e una superficie velica di circa 1.300 metri quadrati. Salire a bordo significa entrare in un ambiente straordinario, dove il mare diventa spazio educativo, la navigazione diventa metafora di crescita e ogni persona è chiamata a trovare il proprio posto all’interno dell’equipaggio.“Work is Progress nasce per creare opportunità concrete di crescita, autonomia e partecipazione per giovani con disabilità”, dichiara Enrico Taddia, direttore della Fondazione Don Giovanni Zanandrea “Salire a bordo di Nave Italia rappresenta un passaggio particolarmente significativo: i ragazzi e le ragazze avranno la possibilità di vivere un’esperienza intensa, fuori dall’ordinario, capace di mettere in movimento competenze, relazioni, fiducia e desiderio di futuro. È un’occasione preziosa non solo per chi salirà a bordo, ma per tutta la comunità che accompagna questo percorso.”

Il Sindaco di Cento, Edoardo Accorsi, commenta: “Come Amministrazione Comunale siamo profondamente orgogliosi di sostenere un progetto che mette al centro il futuro, l’autonomia e la crescita dei nostri giovani. Questa straordinaria esperienza a bordo di Nave Italia è il frutto di un grande lavoro di squadra, per il quale ringrazio la Regione per le risorse stanziate e i Comuni di Poggio Renatico e Terre del Reno per aver condiviso fin da subito questa visione, oltre a tutta la straordinaria rete di partner, educatori e realtà del terzo settore per la loro passione e professionalità.”

L’Assessora alle Politiche Sociali del Comune di Cento, Dalila Delogu, sottolinea: “Fin dall’inizio, la scelta della nostra Amministrazione è stata quella di investire sulle risorse regionali per costruire qualcosa di totalmente nuovo, capace di garantire continuità, stimoli e socialità per i giovani con disabilità nel delicato passaggio all’età adulta. Abbiamo voluto fortemente questa progettualità e, insieme alla collaborazione con i Comuni di Poggio Renatico e Terre del Reno, abbiamo deciso di unire stabilmente le nostre risorse per dare forza e continuità a ‘Work is Progress’. Ringrazio in particolar modo il Vicesindaco di Terre del Reno Filippo Marvelli e il Presidente del Consiglio Comunale di Poggio Renatico con delega alle politiche sociali Piergiorgio Brunello. L’eccezionale esperienza su Nave Italia racchiude perfettamente il senso di questo impegno comune tra le nostre Amministrazioni: offrire ai ragazzi uno spazio in cui potenziare le proprie capacità e, al contempo, supportare le famiglie in un percorso di fiducia, aiutandole a guardare i propri figli oltre la disabilità e a vederli spiccare il volo verso il futuro.”

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