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TOSELLI “SMART CENTO”

By on giugno 15, 2016 0 215 Views

SICUREZZA, RIVITALIZZAZIONE DEL CENTRO, SUPPORTO ALL’IMPRESA NEI PRIMI 18 MESI
Sicurezza cittadina, rivitalizzazione del centro, supporto all’impresa. I tre progetti cantierabili presentati martedì sera, in una Sala Zarri gremita, dal candidato sindaco Fabrizio Toselli (Cento Civica e Idea in Comune), insieme ai consiglieri Simone Maccaferri e Matteo Fortini, nell’ambito dell’ambizioso programma Smart Cento.
Grazie all’istituzione di un ufficio comunale dedicato alle opportunità di finanziamento ed investimento pubblico (nazionale, regionale ed europeo) e privato, sostenuto da collaborazioni con università, attività economiche, associazioni di categoria, Regione e altri Comuni, Cento ha la possibilità di finanziare progetti che rispondano alle esigenze del territorio, senza gravare, anzi alleggerendo, la tassazione.
I primi tre progetti cantierabili, che verranno lanciati dalla futura amministrazione nei primi 18 mesi di governo, non sono stati calati dall’alto, ma sono stati elaborati in maniera collettiva nei tavoli di lavoro e che sono stati discussi e selezionati come prioritari nei tanti incontri con le associazioni di categoria e gli esponenti delle attività economiche, delle associazioni culturali e di volontariato.
Il primo riguarda la sicurezza, condizione necessaria per la serenità economica. Il progetto prevede anzitutto di lavorare di concerto con la Regione a completare la diffusione della banda larga, per poter garantire i servizi di videosorveglianza, oltre che per rendere Cento appetibile per nuovi insediamenti industriali e per evitare di disperdere il capitale economico delle aziende del territorio. Verrà effettuato un censimento delle telecamere private attualmente installate, verrà messo a punto un protocollo di trattamento dei dati personali, al fine di far confluire tutti i dispositivi all’interno di una rete capillare. Verrà poi sviluppata una app e rinnovato il sito del Comune per permettere una comunicazione bidirezionale fra Comune e cittadini, consentendo e incentivando le segnalazioni di attività sospette. Sarà istituito un fondo per erogare contributi nella misura massima del 50% del costo sostenuto dal privato, per incentivare le attività che installano telecamere da mettere in rete con il Comune. Al tempo stesso verranno create le condizioni per un primo investimento che permetta l’installazione di un sistema di telecamere nelle aree sensibili di Cento e nelle frazioni di Alberone e Buonacompra, partendo così con un progetto pilota che preveda, nell’arco dei 5 anni, l’espansione a tutte le frazioni e una più capillare copertura del centro di Cento.
La rivitalizzare il centro storico. Nel 2016 è stato istituito un protocollo di intesa fra Anci e Confcommercio sulla rigenerazione urbana, cui Cento dovrà aderire per facilitare l’accesso a finanziamenti esterni per progetti di ammodernamento dell’arredo urbano e sostegno alle attività economiche. Sono già stati identificati i bandi cui nell’inverno prossimo l’amministrazione dovrà partecipare: un progetto sarà sviluppato in questi primi sei mesi in un tavolo di discussione con tutte le associazioni di categoria e le rappresentanze delle attività economiche. Nel frattempo saranno create le condizioni per un fondo di investimento che serva ad attuare un patto fra amministrazione, proprietari di immobili e attività del centro per calmierare gli affitti degli spazi sfitti nel centro e detassare l’Imu delle attività commerciali che occupano questi spazi per almeno 24 mesi. Serve poi contestualmente lavorare per incentivare gli eventi e le iniziative giornaliere e periodiche, anche incentivando le attività commerciali che restano aperte la sera e nei festivi, all’interno di una più globale strategia su turismo e cultura, temi su cui esistono una moltitudine di bandi di finanziamento.
Infine, il supporto all’impresa. Troppo spesso si sente parlare di istituire fondi di investimento per le start-up o creare incubatori di impresa, senza pensare ad una strategia a 360° che sostenga tutte le attività imprenditoriali del territorio. In primo luogo bisogna lavorare sulla formazione: troppo spesso le esigenze formative delle nostre aziende non trovano riscontro nei percorsi educativi dei neo-diplomati e laureati centesi. Attraverso investimenti misti pubblico-privato e l’accesso alle linee del Fondo Sociale Europeo, il Comune non si sostituirà alle tante importanti realtà che erogano formazione, ma si configurerà come piattaforma neutrale fra domanda e offerta di lavoro. Al tempo stesso, bisognerà lavorare per studiare, assieme a esperti del settore e alle tante realtà leader nell’innovazione il modello migliore da applicare a Cento.

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