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TASSE AUMENTATE DEL 100%: IL COMMERCIO COSI’ MUORE!

By on marzo 26, 2019 0 159 Views
140 firme di negozianti, parecchio contrariati per ciò che il comune andrà fra pochi giorni a deliberare, sono la prefazione della conferenza stampa convocata ieri sera presso Art Caffè da molti esercenti di Cento.
Promotrici della petizione Antonella Zecchini del centro estetico Centro Benessere, Maria Teresa Gallerani della gioielleria Renata Tassinari e Francesca Faella di Anaphalis e Centerflora.
A loro, a nome delle oltre 140 firme raccolte in tre giorni, il compito di illustrare ciò che sta per avvenire al mondo della promozione e della pubblicità a Cento.
Così Zecchini: ” su proposta dell’ Assessore al Commercio Simone Maccaferri e dell’ Assessore al Bilancio Matteo Fortini l’Amministrazione Comunale approverà, a breve, un aumento delle tasse previste per affissione ed insegne di negozi pari al 100% di quanto attualmente si paga”.
“In pratica” prosegue Antonella Zecchini ” per chi come me e tanti altri commercianti ed esercenti della zona, affida la nostra immagine a cartelli pubblicitari ed insegne per cercare di incrementare i fatturati delle nostre attività, è previsto un aumento del doppio delle cifre che fino ad ora affrontavamo”.
In un momento di totale difficoltà commerciale che da dopo il terremoto si sta protraendo su tutte le attività locali, il Comune di Cento è l’unico ad aumentare del doppio le tariffe portando le tasse a cifre molto simili alla città metropolitana di Bologna.
Le promotrici della raccolta firme si chiedono: ” se Maccaferri e Fortini sono al corrente delle tariffe che tutti gli altri comuni del cratere applicano a chi fa uso di plance ed insegne e come reputano i nostri Assessori il fatto che nessun’ altra amministrazione ha aumentato le tasse per questo tipo di promozione”.
Un gran numero di negozi attualmente utilizza le place comunali per far affiggere la propria pubblicità e le insegne luminose; e’ un modo per farsi riconoscere dalla propria clientela, segnalare l’inizio del periodo dei Saldi o far sapere di particolari promozioni in atto.
Così facendo, stante a quanto illustrato ieri sera alla conferenza stampa, saranno sempre meno le attività che si potranno permettere il lusso di fare pubblicità con inevitabili ripercussioni su fatturati e posti di lavoro già notevolmente provati da questa recessione economica.
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