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CENTO…COMUNITA’ AMICA DELL’AUTUISMO

By on Ottobre 19, 2026 0 18 Views

in Sala Zarri la giornata formativa per commercianti e servizi del territorio. Il percorso prosegue con nuovi appuntamenti formativi.

Si è svolta ieri pomeriggio, giovedì 15 ottobre, in Sala Zarri, la giornata formativa “Aiutare la comunicazione nei servizi e nei negozi del territorio”, nell’ambito del progetto “Cento Città Blu, Comunità amica dell’autismo” promosso dall’Amministrazione comunale con Cidas, Fondazione Don Giovanni Zanandrea e Open Group.

L’incontro si è aperto con i saluti istituzionali e la presentazione del progetto da parte dell’Assessora alle Politiche Sociali Dalila Delogu. Sono intervenute poi Manuela Bonora, coordinatrice del settore Inclusione Lavoro di Cidas, e Simona Punginelli, Disability Manager e facilitatore CAA dell’Organizzazione di Volontariato Il Volo ODV, centro Servizi e Consulenze (CSC).

Ai commercianti e agli operatori dei servizi sono state presentate le vetrofanie che renderanno riconoscibili i luoghi attenti all’accoglienza e le tabelle di comunicazione facilitata (CAA), sviluppate dall’Associazione Il Volo, accreditata dalla Regione Emilia-Romagna come centro servizi e consulenze e individuata come riferimento regionale per la CAA. Questi strumenti fanno parte del kit consegnato ai partecipanti insieme a una breve guida sull’autismo. È stato inoltre illustrato e consegnato il libretto “Comprendere l’autismo”, che potrà essere messo a disposizione di clienti e cittadini per approcciarsi in modo più consapevole alle persone con autismo.

Conclude l’Assessora alle Politiche Sociali Dalila Delogu: “‘Cento Città Blu, Amica dell’autismo’ vuole essere un percorso concreto e condiviso, capace di trasformare la sensibilizzazione in azioni quotidiane. Dalla progettazione di eventi accessibili alla formazione di commercianti, operatori e personale pubblico, fino al coinvolgimento del mondo educativo, il progetto punta a costruire una comunità in cui le differenze siano riconosciute e rispettate e in cui ogni persona possa trovare opportunità reali di partecipazione. Una città più consapevole e inclusiva non si costruisce soltanto attraverso iniziative dedicate, ma anche grazie a piccoli e importanti cambiamenti nelle modalità di comunicare, accogliere e relazionarsi nella vita quotidiana”.

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