PREMI AI VERTICI AUSL
Lapidario e condivisibile il comunicato inviato alle redazioni da parte di Marco Gallerani, referente del comitato Cittadini in Soccorso all’Ospedale di Cento (in foto).
Così Gallerani: “Desideriamo esprimere tutto lo sdegno possibile, per aver appreso che la Regione Emilia-Romagna ha riconosciuto dei Premi di risultato ai vertici dell’Ausl di Ferrara, malgrado una situazione che, per i cittadini che si devono curare nella Sanità pubblica, peggiora di giorno in giorno. Dunque, per l’anno 2025, saranno riconosciuti compensi aggiuntivi lordi di ben 134mila euro ai dirigenti dell’Ausl (oltre 47mila lordi solo alla Direttrice Generale Nicoletta Natalini). Soldi presi dalle tasse che i cittadini pagano, che si aggiungono ai loro stipendi. E la rabbia aumenta in maniera esponenziale se si considera la realtà dei fatti, ossia, chiusure di reparti, depotenziamenti e tempi biblici per visite ed esami, all’Ospedale di Cento come negli altri della provincia ferrarese. Per Cento, è bene far presente che il 2025 è stato l’anno della chiusura del Punto nascite, dopo quella del Reparto Urologia, diminuzione dei posti letto in Medicina e del numero di operatori al Reparto di Terapia intensiva. Un vero e proprio insulto alla decenza. Ricordiamo su tutto che la Regione Emilia-Romagna ha da qualche tempo inserito il pagamento dei ticket per i medicinali, per contribuire alla sistemazione dei conti in deficit. E poi, come spendono i soldi che noi cittadini paghiamo? Dandoli ai dirigenti delle Ausl, invece che a infermieri e operatori sanitari che ogni giorno, ci curano. Un sistema bel calibrato di potere politico e dirigenziale che si autoalimenta, facendo pagare a noi cittadini la scelleratezza delle loro scelte. Ci fermiamo qua, per evitare di esprimere appieno il nostro pensiero, certi che sia lo stesso della stragrande maggioranza dei cittadini, almeno di quelli dotati di un minimo di buon senso. Ci fermiamo solo con questo comunicato, ma andremo avanti a denunciare pubblicamente le mancanze e le storture di una Sanità pubblica sempre più indebolita a favore di quella privata”.
